Questa raccolta di regole è ovvia e superflua per Incarnati Dormienti e del Sesto Sigillo. Essa di fatto è rivolta quegli Studiosi e quegli Inconsapevoli che al momento della loro entrata nel Culto sono quasi del tutto privi di un'idea anche minima del Tutto.
Poichè la loro Coscienza del Tutto è assente o comunque insufficiente essi devono seguire, nel loro periodo di Iniziazione, questi pochi precetti.
Se essi diverranno Incarnati si renderanno conto da soli dell'ovvietà di tali regole.
1 - Un'appartenente al Culto non può non credere nell'esistenza dei Demalish e del loro ritorno. La miscredenza nei confronti della "Prestoria dell'Umanità" e negli altri Libri del Culto è rispettata in quanto essa è parte del Tutto, ma implica l'espulsione dal Culto per ovvi motivi di sensatezza.
2 - Un'appartenente al Culto deve necessariamente conoscere bene i Testi Demalish per poter diffondere il Culto e seguire nel giusto modo la Via del Tutto.
3 - Un'appartenente al Culto deve rispettare il Tutto e dedicare la sua vita al perfezionamento della sua Coscienza del Tutto, per poter divenire un'Incarnato.
4 - Un'appartenente al Culto dev'essere astuto ed avere l'abilità di sfruttare la concezione del Tutto per confondere e far contraddire i suoi avversari, sempre rispettandoli però.
5 - Un'appartenente al Culto dovrà preferibilmente evitare di pronunciare la parola "Colhum" o "Columsi" in quanto si macchierebbe di empietà nel pronunciare una parola di cui non può immaginare il significato esatto. Esso è chiaro solo ad un'Incarnato nel momento in cui completa la sua Coscienza del Tutto.
6 - Un'appartenente al Culto deve segnalare al Culto se incontra persone che ritengono di essere un'Incarnato. Il Culto perseguita i Falsi Incarnati affinché essi non storpino i principi del Culto confondendo le idee a potenziali cultisti. I Falsi Incarnati, quando individuati, vengono invitati a Damnogoth dove vengono esaminati attentamente. E' possibile a volte che essi siano veramente Incarnati o comunque individui con un'alta Coscienza del Tutto.
7 - Un'appartenente al Culto può rinnegare la propria appartenenza al Culto in situazioni in cui tale appartenenza provochi danno a se o ad altri a causa dell'ottusità di chi ignora o malinterpreta i principi del Culto.
8 - Un'appartenente al Culto deve prediligere la dialettica all'arma nei dissapori.
"Colui che ha compreso il Tutto uccide col proprio verbo gli stolti".
9 - Un'appartenente al Culto deve tener presente che secondo la Filosofia Demalish la moralità o l'immoralità sono cose prive di significato e le sue azioni non verranno mai giudicate in base a questi concetti ma nonostante ciò le sue azioni si differenzieranno oggettivamente (e senza convenzioni morali) in quelle dannose o meno per il Culto.
10 - Un'appartenente al Culto non può mai prestare il prezioso libro che custodisce ad un'estraneo al Culto. Può invece farlo con un'altro apaprtenente al Culto per condividere il sapere Demalish.
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