Avverto un'opprimente sensazione di disordine. Ho l'abitudine di riordinare in continuazione la scrivania, così da lasciare solamente pochi oggetti visibili e avere tutto il resto ammucchiato nei rispettivi cassetti

o armadi per ordine di appartenenza. Posso sopportare l'idea che i cavi e i trasformatori siano aggrovigliati, purché sappia che si trovano tutti in unico posto.
Un disordine a cui ogni giorno divento sempre più insofferente è quello dei contenuti, con il passare del tempo la mia attività creativa si dipana in un numero sempre crescente di luoghi, ognuno con le sue regole e limitazioni.
La mia recente, rispetto all'anzianità di Player Due, passione per la fotografia ha peggiorato la situazione, mi trovo infatti a dover dividere a priori ciò che sto per pubblicare, se riguarda la fotografia va a finire nell'orbita di Playerdue Lighting, altrimenti può sfracellarsi in qualsiasi altro posto. Con questo però devo convivere, P2L è un'attività a parte e necessita del suo spazio personale.
Ma le mie foto? I miei racconti? E le mie immagini? Perché devo tenere i miei contenuti in siti che non posso sapere se esisteranno tra dieci o venti anni? E già adesso limitano l'accesso sulle mie stesse creazioni, previo pagamento di un abbonamento.
Nel caso specifico sto parlando di Flickr, che impone un limite di 200 fotografie, dopodiché ogni nuovo caricamento, oscura una delle foto più antiche.
"Le foto non sono state rimosse, se vuoi rivederle devi solo pagare 40 dollari all'anno." Ok mi hai convint... Hey, aspetta un attimo!
Sono servizi professionali e studiati per funzionare al meglio anche con i device portatili e sono perfetti per chi non ha i mezzi né l'interesse di crearsi uno spazio nella rete, che sia completo frutto del proprio lavoro
*o del lavoro congiunto con il proprio fratello :P* e rispecchi la personale visione di chi pubblica i contenuti.
Con il tempo ho capito che non sento la necessità di ricevere un grande numero di commenti, la via della fotografia è come la via della spada, bisogna combattere contro se stessi. Le reazioni di cui faccio tesoro

provengono da poche persone.
Ho deciso che farò tornare tutte le mie attività su un'unica piattaforma, questa. Ci sarà un po' da lavorare per rinnovare il design, rispettandone la tradizione.
Dovrò inventare come permettere un passaggio intuitivo dal portfolio alla nuova galleria qui. Probabilmente il portfolio erediterà il design di Player Due.
Perderò visibilità sicuramente, non avrò molti visitatori dalla Nuova Zelanda o dal Venezuela, ma le persone a cui interesseranno davvero le mie foto sapranno dove trovarle.
Non subirò un danno economico nella carriera fotografica, non l'ha fatto ora e sono certo non accadrà mai che qualcuno che non mi conosce mi ingaggi dopo aver visto alcune mie foto su flickr.
So che nel mio caso partire dall'ambito locale è la chiave per poter costruire un'attività duratura e finora qualsiasi sessione fotografia l'ho raggiunta solo grazie al passaparola tra amici e al contatto diretto con le persone (e i video di P2L sono una sorta di presentazione dal vivo).
I vantaggi saranno enormi. Minore distrazione e diluizione, navigazione ottimizzata tra tutti i miei contenuti e certezza di avere un database su cui posso sempre fare affidamento. Già ora mi vengono molte idee che renderebbero anche più interessante e utile consultare per esempio le fotografie, come un riquadro preimpostato per il setup delle luci.