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Gabriele... Sì è una donna... Insomma lo si capisce naturalmente... Se Constantine è un film che parla dell\'oltretomba, questo personaggio si chiama così ed ha un aspetto \'\'effemminato\'\' un motivo c\'è ed è parecchio chiaro. Comunque buona trovata quello di rappresentarlo come una donna.
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La spalla, quello che non prende tutta la fama ma protegge sino all'ultimo il protagonista, che cambia di pochi particolari dall'eroe, in colore, forma oppure costituzione.
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Martedì 20 Luglio 2010
04:10
La mia idea dei filmati sulla fotografia ha riscosso un grande successo. La rubrica per ora si chiama Playerdue Lighting, ma sto pensando già da un po' di cambiarla in qualcosa di più breve e d'impatto.

Il primo passo per la realizzazione del videocorso è stato di comprare un microfono serio. Ho scelto il Blue Snowflake e ne sono molto soddisfatto, unito al netbook mi consente di registrare con grande comodità anche lontano da prese di corrente.

Ho sistemato in camera due pannelli diffusori DIY, un faretto da 500W e sedutomi dietro alla scrivania ho iniziato la prima puntata. In risposta una valanga di commenti positivi, complimenti ed esortazioni a continuare con quest'idea.

Sono seguiti altri sette video, che iniziano piano piano ad addentrarsi sempre più nel dettaglio nella fotografia così come l'ho imparata io da internet-didatta. E mi piace tutto il processo, dalla preparazione del set alla finalizzazione, anche l'attesa che il video si carichi su youtube è piena di suspense! Ho sempre avuto un debole per aiutare le persone e questi video ne sono una buona dimostrazione. Inoltre è un modo per ripagare internet di tutte le informazioni di cui quotidianamente usufruisco.

Ovviamente ho già in mente grandi progetti e una valanga di temi interessanti da affrontare, ma devo tenermi concentrato e affrontare con precisione tutta la parte introduttiva che fa da corso base, è importante sopratutto che mi faccia una lista per essere sicuro di non dimenticare nessun argomento.

Ora mi trovo con il dubbio su come organizzare il nono episodio: privilegiare la tempistica e girare domani, oppure non cedere a compromessi, farmi 80km per raggiungere la location ideale e trovare un'amica che si sacrifichi come modella, affrontando anche una nuova sfida come tipologia di puntata? :P
Giovedì 8 Aprile 2010
02:38
Una cattiva qualità audio può allontanare anche da un video perfetto. Questo è il motivo principale per cui non ho continuato a fare video come quello del Wii Zapper. Il video era scadente sotto molti punti di vista, sopratutto i venti minuti di mie farneticazioni sul packaging, ma la qualità era accettabile se non fosse stato per l'audio. Il fruscio continuo del microfono e la mia voce proveniente da una cantina sono stati il vero colpo di grazia.

Ed è un peccato visto che mi diverte fare video del genere. In questi ultimi giorni stavo pensando quindi che è arrivato il momento di fare un acquisto a cui penso da un bel po' di tempo: un microfono e forse anche una scheda audio che mi permettano di fare registrazioni audio serie.

Forse continuerò anche per la via delle recensioni videoludiche, principalmente però vorrei provare a fare alcuni video sulla fotografia. Non ho una grande esperienza nel campo ma mi piace parlare dell'argomento, ho studiato molti libri e quando posso metto in pratica quanto ho imparato dai tutorial in giro per internet.

Fino a ora non mi sono incontrato in nessun blog italiano organizzato alla maniera di David Hobby o di altri grandi fotografi americani, cioè dei luoghi dove le esperienze e le informazioni sono disponibili a chiunque. In Italia la fotografia sembra un bene di pochi, accessibile solo a chi utilizza attrezzature costose o segue rinomati corsi. C'è da spendere su alcune cose questo è vero ma su tutto il resto i tubi di PVC e il cartone sono da utilizzare appena possibile!

Se riuscirò a iniziare questo progetto di video guide sarà principalmente per divertirmi un po', per insegnare ma sopratutto, spero, per imparare dagli altri.
Giovedì 25 Febbraio 2010
04:36
Molto probabilmente prima della comunicazione di massa le persone venivano a contatto con molte meno informazioni, ma potevano esserci esperienze del tutto mozzafiato. C'è qualcosa che può stupirci davvero nel mondo attuale?

L'esperienza diretta può essere d'impatto ma niente di più. Quest'estate mi è capitato, tornando verso la macchina dalla spiaggia, di attraversare un ponticello che si affacciava su un campo dove stava brucando una mandria di cavalli. Non avevo mai visto una mandria di cavalli! Ho assaporato il momento, ma non era una vista davvero nuova, in quanti film, documentari e fotografie ne avevo già viste di mandrie è difficile contarlo.

Così vale per quasi tutto, niente è più una novità. Il paracadutismo farlo in prima persona è sconvolgente immagino, ma sarebbe stato incredibile non essere a conoscenza di questa possibilità *magari essere rimasto a pensare che il cielo è fatto di sfere di vetro concentriche* e trovarsi a cadere in mezzo alle nuvole.

Tutti ormai escono di casa e non si guardano attorno, qualsiasi cosa accade non è degna di attenzione. Già vista, o vissuta da altri. E si ripercuote anche nei rapporti sociali, parlando con le persone è come se già hanno vissuto tremila anni e hanno fatto carico dell'esperienza di tutte le civiltà mai esistite.

Non è più una scelta, il bombardamento delle informazioni è come il cancro nero di Johnny Mnemonic, ti assale da quando nasci e non lo puoi sfuggire. Lo spoiler nero sarebbe il nome perfetto, pensa un argomento e ti sarà già stata rovinata la sorpresa.

Dico io che ci vado a fare in Africa come mercenario, se ho già giocato a Far Cry 2 e ho fatto fuori il leader dell'APC con un colpo di mortaio stando su una collinetta lontana, mentre lui faceva un discorso molto incoraggiante ai suoi uomini?
Domenica 15 Novembre 2009
01:55
Due cose non stanno andando come dovrebbero. Le comunità online e la fantascienza. In loro si nasconde l'essenza della popolazione del 2009.

Facebook, Flickr, Twitter sono dannosi, non sono produttivi. Ovviamente sono iscritto a tutti e tre, non parlo per rimandi e anzi sopratutto su Flickr ultimamente sono abbastanza attivo. Ma cosa rimane dei commenti che gli utenti si scambiano con così tanto entusiasmo? Nulla, perché non c'è uno scambio effettivo di contenuti, le comunità coinvolte sono troppo grandi e non si formano sub-comunità abbastanza forti nell'identità da produrre idee, concetti e prodotti.

Tutto si limita al conteggio delle visite e alla notorietà valutabile dal numero di commenti positivi, un punteggio che non raggiungerà mai il massimo e non servirà effettivamente mai a nulla (nemmeno a pavoneggiarsi o essere riverito come nei forum). Questo vale sopratutto per posti come Flickr. Idealmente si dovrebbe conoscere tanta gente su Flickr, tanti fotografi con cui a volte diventare conoscenti o colleghi di lavoro. Al contrario sembra che più solitari di così non è possibile essere, ci si scambia degli "Ottime foto", "Nice lighting technique" e simili, ma il contatto umano finisce lì. A questo punto converrebbe programmarsi una pagina che si autocommenta di complimenti.

Discorso simile per Facebook, un modo ideale per farsi venire a noia conoscenti che neanche si vede più da anni. Tutti rimangono a guardare la home per nuovi messaggi interessanti, senza scrivere nulla di interessante. Il risultato è che ore e ore vengono sprecate a leggere spam di ogni genere della gente che senza remore sta solo a fare quiz e pubblica tutto.

Così ho iniziato ad allontanarmi e a guardare tutte le comunità del Web 2.0 insieme, osservando come interscambiano in automatico il nulla che viene registrato minuto per minuto.
C'è una corsa continua all'immediatezza, all'essere aggiornati e al farsi notare, ma tutto si dissolve come fumo. Cosa succedeva di notevole su Facebook un anno fa? Quand'è l'ultima volta che hai chiacchierato a lungo e con piacere con qualcuno dei tuoi contatti di chat?

Come un vortice nell'acqua queste comunità stanno risucchiando il nostro tempo, ci stanno togliendo la fantasia, la voglia di creare. Diventiamo tutti passivi nello scorrere da una homepage all'altra.

Sono sicuro che il mio discorso non vale per tutti, ci sono quelli che prima dell'avvento del web 2.0, avevano il pc spento e passavano i pomeriggi a non far nulla. Ma tanti altri creavano storie. Questi racconti (che fossero immagini, testi o semplici frasi) venivano condivisi in un modo più completo, entravano di più nella mente e a far parte dei ricordi.

Metaforizzo. Ho appena giocato a Call of Duty: Modern Warfare 2. Esco fuori di casa (che sarebbe l'offline) e vado nell'enorme piazza del Web 2.0. Questo spazio aperto è tutto di marmo, con una lunga fontana al centro e tanti palazzi altissimi e pieni di finestre. Quello davanti a me è il palazzo di Facebook e alla mia immediata destra quello di Twitter. E' pomeriggio e la piazza è stracolma. Metto le mani intorno alla bocca per amplificare la voce e urlo "HO GIOCATO A MODERN WARFARE 2 E' VERAMENTE UNO SPETTACOLOoOOOO!" Molti alzano la testa e mi guardano, alcuni sorridono, altri mi ignorano, alcune persone che conosco mi fanno ok con la mano. Passa senza fermarsi Andros e mi dice al volo che gli piace quello che ho appena detto però non ha tempo di fermarsi *:P* e dopo un altro po' si avvicina Gempo che mi chiede "Ah sì? Beh però il Pandora non lo supporta mica..." e in quel momento una voce scorporata urla "IL TUO AMICO HA UNA NUOVA RICETTA SU RESTOURANT CITY!!!" e subito un'altra "QUAL'E' IL TUO IO DEL PASSATO? UN SIRENETTO!" e quando mi rigiro Gempo non c'è ma passa Pietro che mi dà una pacca sulla spalla (gli piace quello che ho scritto) ma fortunatamente noi ci becchiamo offline. Torno a casa e storco la bocca perchè d'accordo in tanti hanno sentito quello che ho urlato ma era una frase così breve, l'incipit per il discorso che avrei voluto fare sui pregi del gioco e sul perchè mi piace sempre così tanto e com'è inquietante (ma magnetica) la terza missione dove assisti e partecipi ad una strage in un aeroporto. Posso dire solo che questa passeggiata mi ha aumentato la misantropia.

Rimanendo nel mondo simbolico. Un tempo uscivo di casa e andavo nel caffè settecentesco delle prime comunità online o di ICQ e MSN. Mi sedevo al solito posto e dopo un po' vedevo entrare i soliti abituè che si accomodavano anche loro al mio tavolo. Con tutta la calma, ci si dilungava sui saluti iniziali e poi quando qualcuno chiedeva cosa c'era di nuovo mi mettevo a raccontare di Modern Warfare che "è fantastico, e voi sapete quanto a me non piacciano di solito i giochi di guerra. Ma questo è un film in pratica, c'è la scena iniziale tra i ghiacci che ti arrampichi con i picchetti e il tuo capitano ti precede nel saltare un fosse aggrapparsi alla parete ghiacciata davanti, tu lo segui ma poi scivoli e mentre stai per cadere lui ti afferra per una mano e ti aiuta a riaggrapparti, il tutto indistinguibile dai momenti di gioco normale!" e si comincia con una discussione sul Pandora e si divaga, si divaga ma mentre parlo mi vengono nuove idee. Un racconto di una qualche nave spaziale che sta cadendo per chilometri e chilometri, cinque ore all'impatto e i passeggeri non possono fare altro che parlare tra loro, quello che all'inizio è più preoccupato si scopre essere un alieno che resuscita ogni volta che muore, potenzialmente immortale se riesce a rimanere vivo, ma ogni volta capita in qualche incidente e ormai gli rimangono solo trentatre vite!

Dopo aver registrato anche questi pensieri su PlayerDue, rendendomi nuovamente conto che ogni suo angolo trattiene delle storie ed è uno dei motori della mia creatività, sono ora ancora più convinto di quanto danno stiano facendo queste comunità. La troppa connettività fa male, rende banale e obsoleta qualsiasi cosa nel momento stesso in cui viene fruita, c'è bisogno di un tempo disconnesso nella comunicazione.
Mercoledì 7 Ottobre 2009
01:14
E' straziante constatarlo, ma ancora non ho tra le mani l'ambita attrezzatura fotografica! Ormai l'ordine è fatto, confermato e inoltrato, devo aspettare però il 15 perchè mi venga inviato... C'è stato solo un modo per alleviare la tensione di quest'attesa: andare a Mirabilandia!

Il finesettimana appena trascorso è stato organizzato da Morgan in maniera superba e il gruppo che si è venuto a formare penso sia il migliore che possa partecipare a un evento così estremo.

Potrei dilungarmi in numerose maniere ma nessuna descrizione è completa quanto il video che vado orgogliosamente a presentare qui sotto!


Mi sono distrutto le corde vocali per fare questa registrazione ma ho riportato a casa il premio "Best VideoBlog of the Year"! Un sentito ringraziamento a Pietro per la ripresa, Gempo per la nonchalance e Alessandro per la silenziosa comparsa.
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