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Cos’è Player Due?
Player Due è un Blog, cioè una sorta di diario online. Scrivo qui di episodi, pensieri ed opinioni in cui mi imbatto durante le giornate.
Non mancano elucubrazioni sui più disparati argomenti.
Chi sono mai?
Da sempre sono il secondo giocatore.
La spalla, quello che non prende tutta la fama ma protegge sino all'ultimo il protagonista, che cambia di pochi particolari dall'eroe, in colore, forma oppure costituzione.
Com'è fatto il blog?
Player Due è stato fatto nel canonico modo: CSS, PHP e MySQL. Per il design ho usato Adobe Illustrator e Adobe Photoshop.
Ringrazio mio fratello per i consigli sullo stile da utilizzare per questo sito.
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Domenica 19 Febbraio 2012
03:46
Avverto un'opprimente sensazione di disordine. Ho l'abitudine di riordinare in continuazione la scrivania, così da lasciare solamente pochi oggetti visibili e avere tutto il resto ammucchiato nei rispettivi cassetti o armadi per ordine di appartenenza. Posso sopportare l'idea che i cavi e i trasformatori siano aggrovigliati, purché sappia che si trovano tutti in unico posto.

Un disordine a cui ogni giorno divento sempre più insofferente è quello dei contenuti, con il passare del tempo la mia attività creativa si dipana in un numero sempre crescente di luoghi, ognuno con le sue regole e limitazioni.

La mia recente, rispetto all'anzianità di Player Due, passione per la fotografia ha peggiorato la situazione, mi trovo infatti a dover dividere a priori ciò che sto per pubblicare, se riguarda la fotografia va a finire nell'orbita di Playerdue Lighting, altrimenti può sfracellarsi in qualsiasi altro posto. Con questo però devo convivere, P2L è un'attività a parte e necessita del suo spazio personale.

Ma le mie foto? I miei racconti? E le mie immagini? Perché devo tenere i miei contenuti in siti che non posso sapere se esisteranno tra dieci o venti anni? E già adesso limitano l'accesso sulle mie stesse creazioni, previo pagamento di un abbonamento.

Nel caso specifico sto parlando di Flickr, che impone un limite di 200 fotografie, dopodiché ogni nuovo caricamento, oscura una delle foto più antiche. "Le foto non sono state rimosse, se vuoi rivederle devi solo pagare 40 dollari all'anno." Ok mi hai convint... Hey, aspetta un attimo!

Sono servizi professionali e studiati per funzionare al meglio anche con i device portatili e sono perfetti per chi non ha i mezzi né l'interesse di crearsi uno spazio nella rete, che sia completo frutto del proprio lavoro *o del lavoro congiunto con il proprio fratello :P* e rispecchi la personale visione di chi pubblica i contenuti.

Con il tempo ho capito che non sento la necessità di ricevere un grande numero di commenti, la via della fotografia è come la via della spada, bisogna combattere contro se stessi. Le reazioni di cui faccio tesoro provengono da poche persone.

Ho deciso che farò tornare tutte le mie attività su un'unica piattaforma, questa. Ci sarà un po' da lavorare per rinnovare il design, rispettandone la tradizione.

Dovrò inventare come permettere un passaggio intuitivo dal portfolio alla nuova galleria qui. Probabilmente il portfolio erediterà il design di Player Due.

Perderò visibilità sicuramente, non avrò molti visitatori dalla Nuova Zelanda o dal Venezuela, ma le persone a cui interesseranno davvero le mie foto sapranno dove trovarle.

Non subirò un danno economico nella carriera fotografica, non l'ha fatto ora e sono certo non accadrà mai che qualcuno che non mi conosce mi ingaggi dopo aver visto alcune mie foto su flickr.

So che nel mio caso partire dall'ambito locale è la chiave per poter costruire un'attività duratura e finora qualsiasi sessione fotografia l'ho raggiunta solo grazie al passaparola tra amici e al contatto diretto con le persone (e i video di P2L sono una sorta di presentazione dal vivo).

I vantaggi saranno enormi. Minore distrazione e diluizione, navigazione ottimizzata tra tutti i miei contenuti e certezza di avere un database su cui posso sempre fare affidamento. Già ora mi vengono molte idee che renderebbero anche più interessante e utile consultare per esempio le fotografie, come un riquadro preimpostato per il setup delle luci.
Giovedì 24 Marzo 2011
01:47
Un incubo ebbe inizio quasi diciotto anni fa. In questo spazio tale argomento è sempre stato oggetto di censura e continuerà a esserlo, ma ormai gli artigli del mostro sono spezzati e non potrà tornare a minacciarmi.

Il quattordici Marzo, esattamente dieci giorni fa, con §ith ci siamo finalmente laureati! Il percorso è stato faticoso, pieno di mosse fratello e acrobazie sciamaniche. La preparazione della laurea non è stata meno spettacolare, preparandola insieme e lavorando nello stesso ufficio, siamo riusciti a far combaciare tutto alla perfezione, consegnando i materiali in lavorazione e finendo il progetto di laurea in meno di tre settimane, stampa dei DVD compresa *lo sa Alessandro quanto ho penato con quello della stamperia, forse era la parte più difficile*.

Tre diverse realtà si sono scontrate il giorno dell'appello e testimoni di questo epico evento sono stati i miei più antichi amici, i più vicini amici d'università e gli amici cyberpunk. Grazie alla loro presenza mi è stato possibile resistere all'intera anacronistica formalità. Non ho mai parlato di voti su Playerdue, ma visto che ho sprecato molto tempo a ottenere punteggi alti agli esami, mi permetto un'unica volta di contravvenire alla regola annunciando il risultato di questo finale esame: 110!

Con ciò concludo ufficialmente la sofferenza inferta dalla sc#@°a! *prende la tanica di benzina e inizia a cospargere tutti i libri e gli appunti*
Martedì 20 Luglio 2010
04:10
La mia idea dei filmati sulla fotografia ha riscosso un grande successo. La rubrica per ora si chiama Playerdue Lighting, ma sto pensando già da un po' di cambiarla in qualcosa di più breve e d'impatto.

Il primo passo per la realizzazione del videocorso è stato di comprare un microfono serio. Ho scelto il Blue Snowflake e ne sono molto soddisfatto, unito al netbook mi consente di registrare con grande comodità anche lontano da prese di corrente.

Ho sistemato in camera due pannelli diffusori DIY, un faretto da 500W e sedutomi dietro alla scrivania ho iniziato la prima puntata. In risposta una valanga di commenti positivi, complimenti ed esortazioni a continuare con quest'idea.

Sono seguiti altri sette video, che iniziano piano piano ad addentrarsi sempre più nel dettaglio nella fotografia così come l'ho imparata io da internet-didatta. E mi piace tutto il processo, dalla preparazione del set alla finalizzazione, anche l'attesa che il video si carichi su youtube è piena di suspense! Ho sempre avuto un debole per aiutare le persone e questi video ne sono una buona dimostrazione. Inoltre è un modo per ripagare internet di tutte le informazioni di cui quotidianamente usufruisco.

Ovviamente ho già in mente grandi progetti e una valanga di temi interessanti da affrontare, ma devo tenermi concentrato e affrontare con precisione tutta la parte introduttiva che fa da corso base, è importante sopratutto che mi faccia una lista per essere sicuro di non dimenticare nessun argomento.

Ora mi trovo con il dubbio su come organizzare il nono episodio: privilegiare la tempistica e girare domani, oppure non cedere a compromessi, farmi 80km per raggiungere la location ideale e trovare un'amica che si sacrifichi come modella, affrontando anche una nuova sfida come tipologia di puntata? :P
Giovedì 8 Aprile 2010
02:38
Una cattiva qualità audio può allontanare anche da un video perfetto. Questo è il motivo principale per cui non ho continuato a fare video come quello del Wii Zapper. Il video era scadente sotto molti punti di vista, sopratutto i venti minuti di mie farneticazioni sul packaging, ma la qualità era accettabile se non fosse stato per l'audio. Il fruscio continuo del microfono e la mia voce proveniente da una cantina sono stati il vero colpo di grazia.

Ed è un peccato visto che mi diverte fare video del genere. In questi ultimi giorni stavo pensando quindi che è arrivato il momento di fare un acquisto a cui penso da un bel po' di tempo: un microfono e forse anche una scheda audio che mi permettano di fare registrazioni audio serie.

Forse continuerò anche per la via delle recensioni videoludiche, principalmente però vorrei provare a fare alcuni video sulla fotografia. Non ho una grande esperienza nel campo ma mi piace parlare dell'argomento, ho studiato molti libri e quando posso metto in pratica quanto ho imparato dai tutorial in giro per internet.

Fino a ora non mi sono incontrato in nessun blog italiano organizzato alla maniera di David Hobby o di altri grandi fotografi americani, cioè dei luoghi dove le esperienze e le informazioni sono disponibili a chiunque. In Italia la fotografia sembra un bene di pochi, accessibile solo a chi utilizza attrezzature costose o segue rinomati corsi. C'è da spendere su alcune cose questo è vero ma su tutto il resto i tubi di PVC e il cartone sono da utilizzare appena possibile!

Se riuscirò a iniziare questo progetto di video guide sarà principalmente per divertirmi un po', per insegnare ma sopratutto, spero, per imparare dagli altri.
Giovedì 25 Febbraio 2010
04:36
Molto probabilmente prima della comunicazione di massa le persone venivano a contatto con molte meno informazioni, ma potevano esserci esperienze del tutto mozzafiato. C'è qualcosa che può stupirci davvero nel mondo attuale?

L'esperienza diretta può essere d'impatto ma niente di più. Quest'estate mi è capitato, tornando verso la macchina dalla spiaggia, di attraversare un ponticello che si affacciava su un campo dove stava brucando una mandria di cavalli. Non avevo mai visto una mandria di cavalli! Ho assaporato il momento, ma non era una vista davvero nuova, in quanti film, documentari e fotografie ne avevo già viste di mandrie è difficile contarlo.

Così vale per quasi tutto, niente è più una novità. Il paracadutismo farlo in prima persona è sconvolgente immagino, ma sarebbe stato incredibile non essere a conoscenza di questa possibilità *magari essere rimasto a pensare che il cielo è fatto di sfere di vetro concentriche* e trovarsi a cadere in mezzo alle nuvole.

Tutti ormai escono di casa e non si guardano attorno, qualsiasi cosa accade non è degna di attenzione. Già vista, o vissuta da altri. E si ripercuote anche nei rapporti sociali, parlando con le persone è come se già hanno vissuto tremila anni e hanno fatto carico dell'esperienza di tutte le civiltà mai esistite.

Non è più una scelta, il bombardamento delle informazioni è come il cancro nero di Johnny Mnemonic, ti assale da quando nasci e non lo puoi sfuggire. Lo spoiler nero sarebbe il nome perfetto, pensa un argomento e ti sarà già stata rovinata la sorpresa.

Dico io che ci vado a fare in Africa come mercenario, se ho già giocato a Far Cry 2 e ho fatto fuori il leader dell'APC con un colpo di mortaio stando su una collinetta lontana, mentre lui faceva un discorso molto incoraggiante ai suoi uomini?
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