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Mercoledì 13 Agosto 2008
23:41
L'intera faccenda dell'appartamento a Roma mi ha totalmente assorbito negli ultimi mesi. Fino alla metà di luglio mi sono concentrato esclusivamente sulla mia camera, inutile migliorare la deplorevole condizione dell'appartamento quando in giro vagavano degli uomini-bestia. Ma una mattina ho aperto gli occhi e loro due non c'erano più, quale modo migliore di festeggiare se non andare nella doppia che occupavano, guardare lo scenario pietoso e scuotendo la testa dire "Che porcile che hanno lasciato."

Ma con Gempo *divenuto ormai ufficialmente mio coinquilino* ci siamo messi seriamente a lavorare e la casa per noi che l'abbiamo vista prima, sta inequivocabilmente migliorando. Niente più discarica di bottiglie al balcone, via i rubinetti che passano dal filo di bava al gavettone, via corridoio pieno di cose ingombranti e inutili. Davanti agli occhi ho avuto immagini di una degradazione che mi auguro non dovrò più affrontare. Ho visto una lattuga... Che non era più un vegetale, respirava ansimando di melma e muffa! Anche lei è andata a far compagnia alle venticinque buste dell'immondizia ricavate dalle pulizie che abbiamo svolto.

In questi giorni ha forse trovato una conclusione la ricerca del ragazzo che riempirà l'altra doppia con Giepi, mi auguro che l'ambiente cambi rispetto alla precedente sistemazione, i presupposti per una buona intesa ci sono. Un po' di armonia tra gli abitanti dell'appartamento è importante, rende la convivenza non solo piacevole, ma anche divertente. E dannazione se voglio che gli anni di università in cui vivo da solo siano uno spasso, è terribile che ci sono persone che vivono questo periodo con sofferenza.

Ho solamente dieci giorni per trovare un sistema audio portatile da poter collegare al lettore mp3 e usare per spandere nell'aria un po' di musica mentre pattinerò al mare! Ormai mi è entrato questo desiderio in mente e non posso assolutamente arrendermi. Ero così vicino a comprare l'Orbit Mp3 una soluzione forse perfetta e invece assurdamente PcCity si è fuso a Euronics e ancora non hanno spostato tutti i loro prodotti.

Un anno fa ricevetti una mazzata sull'indice della mano sinistra durante un allenamento di Street Hockey. Il parere del radiologo, dei medici e dei fisioterapisti era concorde nell'affermare che il mio dito non avesse nulla di preoccupante. Oggi, grazie al parere di un medico che ci capiva nel suo mestiere, ho scoperto che quel giorno il mio dito si ruppe, si lusso e si ricalcificò nella posizione sbagliata. Per fortuna che mi sono rifiutato di continuare la fisioterapia che mi avevano prescritto, avrei finito per spezzarmelo con i miei stessi muscoli. Un'altra visita specialistica e saprò se dovrò continuare ad avere un dito zoppo oppure se potrò rifare le corna da vero blackster, ovvero come §ith.
Martedì 10 Giugno 2008
22:01
Il mio livello nel campo del lavori domestici oggi è notevolmente cresciuto, inizio a sentirmi sempre più un Cleaner di Max Payne 2. Mi sono svegliato dicendomi che è giunta l'ora finale per l'andirivieni di vestiti da qui a casa, a scopo di lavaggio. Rotolatomi tra le coperte fino alle undici, pianificando accuratamente la mattinata, sono riuscito infine ad alzarmi con solo tre parole in mente: Fare una Lavatrice! La prima della mia vita!

Contattato la mia agente *mamma* via Skype, ho avuto l'assistenza in tempo reale sulla complessa procedura che vede come protagonisti l'acqua, un macchinario che trema tutto, della polvere bianca *sconsigliabile da sniffare* e un mucchio di capi d'abbigliamento. Dopo alcuni tentativi in cui il cestello ha allegramente girato senza acqua, tentando di lavare le lenzuola per forza centrifuga, ho impostato il lavaggio alla voce "Molto Sporchi". Le cose che ho messo dentro non erano poi così sporche ma almeno ero sicuro che qualcosa succedesse. Dopo tre lunghissime ore, seduto in camera come se fosse la sala d'attesa per un parto, ho avuto tra le mani dei candidi tessuti che odoravano di mille fragranze, ognuna delle quali esprimeva una diversa varietà di soddisfazione e orgoglio.

La bella giornata ha permesso anche la sperimentazione del terrazzo per essiccare i frutti del mio operare. Lì sopra il Sole è davvero potente, sono rientrato a casa che vedevo un'unica chiazza nera davanti agli occhi. Ho avuto anche attimi di terrore quando mi sono girato verso la porta metallica da cui sono arrivato al terrazzo e con sgomento ho visto la corrente farla chiudere con fragore. Avvicinatomi la maniglia era bloccata e stavo già immaginandomi di dover chiamare §ith per farlo tornare con la metro ad aprirmi, oppure cercare di resistere a quella temperatura coprendomi con le lenzuola come fossi un beduino. Fortunatamente calci e sberle hanno sortito i loro benefici effetti permettendomi di tornarmene in camera.

Faccio ancora i miei complimenti alla CheseCake che Gempo ci ha offerto ierisera per il suo compleanno, la devozione con cui ha sbriciolato i biscotti per la base è ammirabile. Beato lui che stamattina se n'è potuto mangiare un altro pezzo!
Venerdì 6 Giugno 2008
00:42
Con un altro balzo nel tempo, mi ritrovo di nuovo nella camera qui a Roma. Ash, Iena Plissken e Pinhead mi osservano dai loro poster, sigillati all'interno di plastiche cornici a giorno. Anche lo specchio ha trovato la sua sistemazione ideale, spezza la continuità della parete dove sono poggiati i letti.

E' stato omaggiato anche quest'anno il Gavettone Party, confermando al mio ventunesimo anno di vita che in qualunque giorno io faccia la festa, almeno il pomeriggio pioverà sempre. Non era stato raggiunto nei tornei passati un numero così elevato di invitati, variegati notevolmente in quanto a connessione con me. Per alcuni minuti ad esempio Giepi e Rock hanno condiviso una bagnante sconfitta, bloccati insieme dentro il bagnetto in compagnia di un tubo per l'irrigazione, trasformato dai loro nemici in una letale trappola inarrestabile.

Nello stesso giorno ho scoperto che la frase "sgrullare la tovaglia" non è comprensibile istantaneamente in qualsiasi regione, in Sicilia ad esempio si dovrebbe dire "scotolare la tovaglia".

La permanenza a Roma ha continui ribaltamenti e ogni giorno porta nuove sorprese. Solo i miei eventi sembrano seguire le previsioni. Non è da escludere ad esempio che durante il fulcro della sessione d'esami, mi ritrovi con Gempo in camera al posto di §ith, per poi averlo come coinquilino nell'altra stanza.

Molte persone sono venute a trovarmi in questa camera, giusto oggi con Carola e Giorgia abbiamo passato tutto il pomeriggio a giocare col Wii, ne ho di periferiche nuove da recensire! Damian ha tenuto fede all'impegno di dormire almeno una notte qui, ho dovuto dividere il mio letto con lui, sono stato più fuori dal letto che dentro. Devo munirmi di una brandina d'emergenza. Ovviamente più e più volte Giepi è stato qui.

Sono uscito varie serie con §ith e i suoi amici e finalmente ho avuto anch'io il battesimo della Dominus, la triplo malto belga! Ho tenuto alto l'onore della famiglia e §ith non poteva che essere fiero di me, avendo tenuto testa a ben tre giri di quella birra, con immensa soddisfazione del padrone del locale, che ha intascato 76 facilissimi euro.
Venerdì 2 Maggio 2008
21:45
Ho impiegato un mesetto per stabilirmi quasi alla perfezione a Roma, ma oggi posso confermare che quanto avevo scritto la scorsa volta non era un pesce d'Aprile, anche se abbiamo aspettato una settimana in più prima di poter iniziare a portare le nostre cose nella nuova camera. Con molta dedizione, e ben poca calma, ho sbrigato nei primi giorni le faccende essenziali, tra le quali una delle più importanti era il riverniciare le pareti.

In tempi record ho cambiato i colori dei muri da un colore poco rassicurante ad un rilassante bianco rosato *era l'unica vernice che avevo sul momento a casa*, ma la rosatura si vede davvero poco, solo con la luce del Sole che sbatte da una certa angolazione, è più che altro un'accogliente sensazione di un ambiente che si prende cura di te.

Aspettiamo con impazienza che arrivino i tre poster enormi che abbiamo ordinato dall'Inghilterra, sono alti un metro e larghi settanta centimetri, così riempiremo del tutto due pareti della camera. Una volta che li avremo con noi potremo finalmente sistemare definitivamente il mobilio nella camera e attaccare al muro anche lo specchio, che appoggiato com'è ora per terra mi taglia la testa, impedendomi la mia veloce ed esperta pettinata mattutina.

I coinquilini sono tranquilli, motivi per desiderare che sopratutto Guido e Marco se ne vadano ce ne sono, cioè il lavandino usato per raccogliere pentole sporche e non per lavare almeno un cucchiaino di quello che utilizzano. Con §ith, visto che lavare roba altrui è contro i nostri principi, ce ne sbattiamo e laviamo solamente la roba nostra, così che una differenza si avverte dopo che hanno mangiato loro e dopo che abbiamo mangiato noi. Questa battaglia psicologica ha avuto effetto su Maria che tempo fa mi ha illustrato tutte le cose che anche a lei danno fastidio. Insomma i prossimi coinquilini saranno ben istruiti *capito Giepi?* a rispettare un po' di semplici regole.

I primi giorni, senza internet, sono stati strani, tanto strani che andavamo a dormire verso le dieci e mezzo. Poi ci siamo abituati alla nuova situazione e la sera trovavamo cosa fare tra wii, film e, mio malgrado, roba per l'uni. Noncuranti di essere apparentemente i soli a volere una connessione nell'appartamento abbiamo stipulato appena possibile il contratto con Infostrada, beccandoci un'offerta vantaggiosa. In meno di una settimana è venuto un tecnico ad attaccarci la linea telefonica e poi è partita l'ultima breve attesa per vedere la luce del router accendersi. Da un giorno all'altro tutti quanti hanno deciso di unirsi al pagamento di internet, visto che noi avevamo spianato la strada. Meglio così, ora al mese pagheremo tre euro.

Insomma la connessione ce l'abbiamo, abbiamo due letti, un armadio pieno di vestiti e sacchetti di patatine *un giorno poi comprerò un mobiletto apposito per snacks e alcolici*, un televisore col wii e anche l'aspirapolvere per semplificare al massimo le operazioni di pulizia. Se anche la pianta di bambù sopravvive avrò fatto allora un lavoro perfetto, ho letto su internet che la primavera è l'inverno dei bambù, infatti la pianta che ho portato a Roma ha tutto l'aspetto di un ricambio stagionale, ma ancora non sono sicuro che se è quello oppure si tratti di un deperimento più serio.

Solo una persona è venuta a trovarmi nella nuova sistemazione, cioè Alessandro, che ormai ha la missione di riuscire a scroccarmi almeno un pranzo. Damian invece per ora è stato evasivo e nonostante i piani di portarsi pure un materassino gonfiabile per approfittare dell'alloggio ancora non si è visto. Per via di problemi tecnici al suo pc, con cui ho impiegato più tempo del previsto, non ho avuto modo di avere come ospite nemmeno Mariarosaria, al contrario sono stato io ospite da lei più di una volta insieme a Rock.
Martedì 1 Aprile 2008
18:10
Avevo indugiato nel scriverne seriamente, aspettando che la notizia divenisse realtà e ciò accadrà da sabato. Nel giro di un mese abbiamo deciso con §ith di prenderci una camera a Roma, visto il suo trasferimento a Cinecittà. Un sabato, prima delle vacanze di Pasqua, abbiamo dato un'occhiata a vari appartamenti, ma uno ci ha subito incantato, proprio su una fermata della Metro A, in una zona che conosciamo molto bene, a metà tra Cinecittà e Valle Giulia. La presenza di mamma e papà ha convinto subito il padre della padrona di casa, che ha messo un'ottima parola per noi e ci siamo aggiudicati il posto.

Da sabato inizia quindi il tranquillo spostamento verso la nuova sede centralizzata della Stirpe Demalish. Immediatamente sono stati fatti gli acquisti indispensabili, come un orologio grosso, a pixel, così luminoso da annebbiare la mente con il solo pensiero dell'ora corrente.

L'immensa barriera che mi impediva di incontrare a piacimento la gente a Roma decade, si apre un periodo di slalom a San Giovanni, di incontri cronologici con Gempo e di uscite con la comitiva dell'università. Penso che §ith non mancherà nemmeno un concerto di elettronica, io non credo riuscirò a tenere il suo ritmo sfrenato, si è scoperto ho una minore resistenza fisica a questo tipo di eventi. A gioire di quest'evento sono anche Damian e Rock, che avranno un punto di riferimento ben preciso nella Capitale. Cerco di non pensare a che progetti stanno architettando in questi giorni, devo prepararmi psicologicamente al loro assalto. §ith sarà a casa solo la sera, sarò io a dover gestire molte delle parti amministrative della casa e questa è una cosa che mi stuzzica, chi lo sa se il caos ci sconfiggerà?

Sono riuscito a completare la recensione del WiiZapper, ormai ho un'animazione d'apertura quasi perfetta, voglio solo aggiustare il suono e proprio la prima schermata, ma se deciderò di fare altre recensioni la strada ora è in discesa, basta che diventi più conciso. Continuo ancora a lavorare al micrometraggio con Alessandro e Damiano, a cui non non ho potuto dedicare abbastanza tempo, tra le lezioni che sono ricominciate e la questione della casa a Roma. Forse sarà questo a occupare il mio tempo nei primi giorni di organizzazione incompleta nella nuova dimora.

A tutt'altro livello, infinitamente migliore, è lo showreel che si è fatto Pietro qualche settimana fa, approntando in pochissimo tempo anche il suo sito come VFX compositor, ormai quel video l'ho guardato un centinaio di volte e ne rimango sempre affascinato. Non so ancora come è riuscito anche a scalare le posizioni su Google, risultando, nelle ricerche internazionali, tra le prime voci. Il suo banner è anche comparso, subito primo tra i siti gemellati con PlayerDue, lo aspettavo da anni. Dopo un'attenta analisi ha infine trovato qual'era l'approccio migliore per far legare il suo banner al look generale del sito e meglio di così non si poteva fare, lascio a voi lo sforzo di scorrere la pagina fino a vederlo.
Martedì 4 Marzo 2008
01:32
Con un crescendo terrificante è arrivato il periodo della resa dei conti. Ho passato due mesi trattenendo il respiro, la tensione che come al solito mi divora, la stessa angoscia che forse è la mia salvezza. Immerso tra interminabili pile di dispense, libri fotocopiati e riassunti ho accumulato le idee e i progetti che ora sto attuando, ciò che simboleggiano la felicità dei periodi di libertà durante i pomeriggi prigionieri dell'indottrinamento.

Dopo aver frustrato la mia memoria con uno studio di un'intensità mai affrontata prima, sono tornato a respirare il 25 Febbraio, nella tarda mattinata. Disperato il dolore al fianco ha iniziato a infliggermi tutta la fatica che avevo messo insieme, ma ormai il dado era tratto e ad uscire è stato il sei. Con Giorgia e §ith abbiamo formato un'ottima squadra.

Tornato padrone delle mie giornate mi sono concentrato su due foglietti che ho nell'agendina. Promemoria riguardo a oggetti e cose da fare. Prima ancora di pensarci già mi sono trovato a cercare il WiiZapper e venerdì l'ho trovato proprio per caso mentre vagavo per il Corso, ma essendo uscito di casa con soli 20 euro, considerando che lo Zapper costa 29.89, sono rimasto per alcuni minuti a guardarmi intorno cercando di escogitare una maniera di accumulare una banconota da dieci. La disponibilità di Giorgia infine mi ha permesso di impugnare il nuovo fucile per il Wii e risparmiare la città da un motivato criminale, vittima dello spendaccionismo.

Ho approntato un sistema di collegamenti tra la televisione e la telecamera che mi permetterà di registrare le schermate del Wii, mantenendo tutta la qualità del video. Questo perché ho intenzione di scrivere un po' di articoli riguardo ai giochi di questa console, inserendovi anche qualche filmato in gioco. Quindi dello Zapper e di Link's Crossbow Training ne parlerò in seguito dettagliatamente. Se domani mattina inizio a fare le riprese forse per mercoledì potrei aver finito.

Rimanendo in ambito cinematografico, sabato ho raccolto un po' di materiale su cui iniziare i primi tentativi di postproduzione, seguendo le orme di §ith. Ad aiutarmi si sono offerti, o si sono trovati ad offrirsi non spontaneamente, Damian e Alessandro. Una parte della serata l'abbiamo passata a stare seduti e parlare all'aria. Oggi ho iniziato a lavorare su questi tagli e ho già ottenuto qualche risultato, con un paio di giorni anche questo nuovo contenuto per PlayerDue sarà ultimato.
Lunedì 7 Gennaio 2008
03:01
Mi concedo il piacere di scrivere, stasera in ogni caso dovrò andare a letto con qualche ritocco non ultimato delle novità a cui ho lavorato questi ultimi due giorni per Playerdue. Il vecchio metodo di visualizzazione dei filmati continua a essermi simpatico, però ha sempre rallentato troppo il processo per mettere qualche video nuovo e non aveva funzioni essenziali come la bufferizzazione dei contenuti.

Da sabato sera ho deciso di rivoluzionare i filmati e ho ottenuto un risultate molto soddisfacente, mi sono tolto un po' di sfizi, come la possibilità di inserirli all'interno dei blog stessi *cosa che ho subito provato qui sotto* e la modalità fullscreen. Ora è tutto più veloce e funzionale. La prossima volta la mia attenzione andrà alla navigazione tra i contenuti delle pagine di fotografie e video.

Pochi percepiscono davvero il cambiamento di anno. Siamo nel 2008: la televisione on-demand profetizzata negli anni '90 è ora realtà con YouTube, GoogleMaps e ViaMichelin conoscono la strada meglio dei tassisti, i giapponesi non si fermano un attimo nel costruire robot sempre più incredibili, l'adsl è arrivata anche a me, la mia generazione, se tutto le è andato liscio, sta ora al secondo anno di università, ho cambiato agendina, Gempo a giorni torna a Roma dopo aver passato un anno da fidanzato, si avvicina una letale sessione di esami, cent'anni fa parteciparono per la prima volta alle Olimpiadi le donne, ieri era la Befana e ora sul tavolo ho parecchie caramelle di vario tipo. Nemmeno mi rendo conto sul serio che tempi sto vivendo, se dire che mi sveglio domani o stamattina, visto che sono le due di notte.

Ma del Capodanno appena trascorso ho ricordi precisi. Avevamo in mente di partire per il Monastero di Madonna di Canneto, che si trova vicino Frosinone. Non era un monastero, ma un santuario e noi non pernotta
vamo all'interno del santuario ma nella foresteria, immersa nel bosco orrorifico della Casa *oppure a scelta della Casa 2*.

L'aspetto della nostra camera non era quella di un luogo da eremita, con una tavola di legno come giaciglio e una bacinella come lavabo. Quando abbiamo aperto la porta ci siamo trovati davanti un lazzaretto o una camerata di Foligno, con sei letti spartani e una sedia di plastica poggiata su ognuno di essi. Ma almeno al posto della bacinella avevamo a nostra disposizione due bagni, che si sono rivelati utili la notte stessa, quando a causa degli stravizi di Alessandro, uno dei due è stato reso off-limits.

Il viaggio di andata è stato interessante e piacevole. Io, Alessandro e Damian eravamo stipati dentro la Twingo Road Warrior, che è stata un mezzo di locomozione infallibile anche questa volta. Qualcuno aveva proposto come idea di procedere in carovana, cosa che mi avrebbe costretto ad andare dentro Roma e poi ritornare indietro per prendere l'A1. Allegramente quindi abbiamo deciso tutti e tre di dirigerci direttamente verso Cassino. Noi ce la siamo presa comoda, senza seguire nessuno e siamo arrivati prima degli altri. La carovana ci ha poi raggiunti mentre sul bordo della strada mangiavamo una pizza guardando il suggestivo panorama che ci offriva Settefrati dalla sua altitudine.

Tra il 2007 e il 2008 abbiamo festeggiato mangiando, bevendo e intrattenendoci con una serie di giochi di società di quelli che aiutano a divertirsi e a conoscersi con gente mai vista prima. Mi sono divertito parecchio anche l'uno notte, quando ho giocato con vari altri fino alle tre di mattina a Taboo, dove devi far capire una parola ai compagni di squadra senza però poter dire concetti chiavi che renderebbero la cosa molto facile. Giocarci con persone che non conosci è il massimo, perchè non puoi minimamente fare riferimento a esperienze in comune, quindi si è costretti ad un'estrema vaghezza. Me la sono cavata bene però nessuno è riuscito a rispondere come Diana *una del nostro gruppetto, non la mia nipotina* che le indovinava dopo appena due parole.

Molto piacevole è stata anche la scappatella che abbiamo fatto l'uno pomeriggio in un paese limitrofo, per andare a mangiare seriamente in una trattoria. Tutto merito mio e di un'altra ragazza, Manuela, che non potevamo vivere all'idea di fare un pasto unico quel giorno a base di pasta fredda e per di più alle sette di sera!

Ringrazio le concessioni fattemi da Alessandro sui diritti d'autore dei materiali audiovideo che ha raccolto durante i tre giorni tra le montagne. Da Damian forse riuscirò a recuperare anche qualche testimonianza del lazzaretto.
Martedì 18 Dicembre 2007
23:31
I dati sfrecciano come stelle cadenti sullo sfondo di un pianeta in fiamme. Una tempesta di meteore, un caleidoscopio di kilobyte. L'attesa ha avuto un termine sabato pomeriggio, quando alla linea telefonica sono tornati i toni dopo un guasto e la terza spia luminosa del router si è accesa, spandendo in tutte le nostre stanze la potenza dell'adsl. Ora tutto va a una velocità superiore a quanto la mia stessa concentrazione ne possa fruire, magnifico!

Dopo aver appurato che tutto funzionasse alla perfezione, ho preso la macchina e mi sono diretto verso Roma, indovinando tutte le strade al primo colpo e incontrandomi con Carola, con cui sono andato a pattinare sul ghiaccio, alla pista che hanno montato all'Auditorium. Un'esperienza che ancora non avevo avuto modo di sperimentare e che si è rivelata essere molto diversa dal pattinaggio su ruote, l'attrito laterale come mezzo di propulsione è inservibile, ma ugualmente dopo pochi minuti sono riuscito nel convertire alcune tecniche che uso su strada per le lame da ghiaccio. Solo io facevo il passo incrociato tra tutta la gente che cadeva a terra! In un'ora io sono rimasto sempre in piedi e non mi sono mai tenuto alla ringhiera mentre ero in moto.

Mi è tornata, come il colpo di frusta di una droga, il bisogno di rimettermi ad allenare la mia abilità negli slalom. Ieri inoltre ho visto su YouTube il video di una ragazza francese, molto brava in questa disciplina. I miei ricordi sono subito tornati a quest'estate, quando sul lungomare me ne stavo per ore a dare spettacolo con i roller e i miei sottobicchieri *sostituiti ormai dai conetti professionali* con i miei spettacolari *ed elementari* slalom incrociati.

Il concerto di Aphex Twin del primo Dicembre è stato tragicamente annullato, il Comune di Roma per una serie di storie poco giustificabili prima l'ha spostato, poi l'ha posticipato e infine ovviamente Aphex l'ha annullato. Sarebbe stato il concerto dell'anno.

Ma per il Capodanno si annuncia una festa unica! Tre giorni in un monastero in Abruzzo, insieme a Damian, Alessandro e altri quaranta tra ragazzi e ragazze. In questo luogo di mistica riflessione a 1200 metri dal livello del mare, durante la nostra permanenza, i monaci andranno via, lasciandoci tutto quanto l'edificio per noi! Prevedo situazioni memorabili e sarà d'obbligo una partita a mezzanotte scocca, tutti quanti, al buio, la notte su tutto il monastero! Iniziare il 2008 in un'ambientazione di questo tipo sarà il massimo.
Martedì 13 Novembre 2007
01:05
Dieci anni sono quasi passati dal giorno in cui §ith comprò l'album Inquisition Symphony degli Apocalyptica. Quattro violoncellisti che riescono a torcere le corde dei loro strumenti trasformandole in chitarre elettriche, voci e vibranti melodie cupe come l'anima più tormentata dell'inferno.

Domenica notte li abbiamo visti cantare dal vivo. I Prodigy hanno inciso il marchio indelebile dei concerti in noi, i Pendulum sono stati un'esperienza affascinante per l'ambientazione totalmente autodistruttiva. Gli Apocalyptica hanno suonato divinamente e il loro comportamento di scena è stato impeccabile, manterrò il ricordo di questo concerto per molto tempo, spero di avere altre occasioni per tornare al Circolo degli Artisti, dove si è svolto l'evento.

Ad accompagnare §ith che sfoggiava la sua spettacolare maglietta dei Dimmu Borgir c'ero io ma c'era anche Gempo! Una serata davvero bellissima, un concerto da paura e anche una finale chiacchierata su LSD in una compagnia che ha davvero una certa cognizione di causa sull'argomento. Per Giepi era il primo concerto vero e proprio, anche lui ha iniziato davvero bene, grazie al nostro tempestivo intervento, o forse al suo arrivo a Roma.

Come gruppo spalla c'erano gli Sturm Und Drang, un nome che suggerisce un gruppo musicale un po' vissuto, magari dei veri metallari tosti e anche un po' filosofici. Un nome che suggerisce malissimo, ci siamo ritrovati davanti quattro ragazzini davvero esilaranti! Sopratutto il tastierista con il collo taurino aveva un pathos incredibile nel rimanere immobile a suonare con immensa professionalità, è entrato ormai nella leggenda come il vero e unico Metal Kiddo!

Gli Apocalyptica invece hanno portato alle stelle il furore e la grinta, ancora non sono riuscito a scoprire chi è il quarto violoncellista, davvero mefistofelico. Per tutto il concerto sembrava una marionetta animata da dita invisibili e sicuramente molto metal. Il sipario è calato dopo la mezzanotte e tutto il pubblico era davvero soddisfatto, mentre come un'armata di zombie metallari ognuno tornava alla propria automobile. Prossima data da non perdere, 1 Dicembre all'ex Fiera di Roma, dove si esibirà Aphex Twin, si prevede un'altra giornata memorabile!

Sto valutando l'idea di iscrivermi, dopo Capodanno, al poligono di tiro. Quella di sparare con pistole o fucili, è una disciplina che necessita di una grande pazienza, ma al contrario del tiro con l'arco o del lancio dei coltelli, la tecnica si apprende molto più in fretta e ci si allena prevalentemente sulla mira. Ho scoperto che a poca distanza dalla palestra in cui mi alleno a Street Hockey c'è una sezione ufficiale del tiro a segno nazionale. Con Alessandro siamo andati a chiedere un po' di informazioni la scorsa settimana, il costo non è proibitivo, pur essendo indubbiamente alto. Però la tessera dura un anno solare e già se mi concedo 50 colpi ogni due o tre settimane potrei scoprire se questo sport può evolversi in qualcosa di più serio, come ha già fatto il pattinaggio. Se mi iscrivo ci sono delle probabilità che lo faccia anche Alessandro, così avrei anche un socio nel caso che volessi aspirare alla adrenalinica carriera di Guardia Giurata.
Venerdì 26 Ottobre 2007
23:11
Pianificavo da anni una piccola aggiunta sulla barra a sinistra, ma ero sempre titubante nel decidere quale fosse la disposizione migliore, ordinata e chiara, per posizionare i vari elementi. Combattendo il blocco dell'attivismo di cui parlavo, stamattina mi sono messo a lavorare e, a riprova della mia aumentata conoscenza delle meccaniche di PlayerDue, in dieci minuti è nata la voce Gli Ultimi Interventi che mostra i volti delle ultime tre persone che hanno lasciato un loro lavoro scritto su PlayerDue, l'idea buona è stata quella di inserire il titolo e l'autore nel commento del riquadro che si apre sull'immagine quando il mouse vi passa sopra, non ho dovuto creare strane tabulazioni che sballavano il look generale.

Finora la sezione degli interventi è rimasta troppo all'oscuro, a volte mi era capitato di non accorgermi subito quando qualcuno pubblicava un nuovo testo. Non accadrà mai più così facilmente. Questa mossa forse farà venire voglia ad altri amici di intervenire, ma già mettere in evidenza gli scritti di Alessandro, Gempo ed Edoardo era un mio dovere da molto tempo. Damian poi ci delizierà con un nuovo monologo alla Humbert Humbert?
Giovedì 25 Ottobre 2007
16:33
Il tempo per fare qualcosa non manca mai. Per finire un progetto, un lavoro o un libro probabilmente bisogna combattere molto contro le ventiquattrore giornaliere, ma se si ha l'ispirazione, la voglia e o anche la fretta una piccola parte si può fare. Dieci righe, qualche pezzo di muro messo uno sopra all'altro o un semplice schizzo sulla carta. Ma anche un nuovo blog o un post sul forum a cui si tiene tanto e che ha una delle sue lunghe pause di inutilizzo.

Devo confessare questa crisi creativa che sento aleggiarmi intorno. Analizzandola meglio non è la fantasia a mancarmi ma sono gli stimoli a scarseggiare. Potenzialità non sfruttata. Già ora, dopo aver appena dato il primo colpo di scalpello a quanto sto scrivendo mi sento più leggero. Molto spesso negli ultimi mesi avverto un'improvvisa indolenza a mettermi a fare una delle tante cose che reputo produttive.

PlayerDue ne è l'esempio di spicco, ogni volta che accedo a internet lo apro come prima pagina e lo tengo lì, caricato e non aggiornato. Penso "Devo assolutamente scrivere!" e subito lo spettro della mia anima continua "Ma stasera proprio non c'è più tempo, sono stanco e non ho così tanto da dire, forse una volta andava meglio... Ma ora è tutto diverso." sono tutte menzogne. Qualche settimana fa ho passato forse due ore a scegliere canzoni da mettere sul lettore mp3 per sentirle mentre pattinavo, sono stato sveglio sino a notte inoltrata e la mattina dopo scopro che ho messo tutte canzoni che proprio non mi andava di ascoltare.

Non ho assolutamente voglia di arrivare alla prossima estate, guardare indietro e non ricordare niente di notevole oltre qualche, sofferto, esame. Così come non intendo soggiacere in futuro al mio lavoro. Che sia la mia ragione di vita, altrimenti sarà solo un lavoro e non dovrà rubarmi la vita.

Mi rendo conto che è una visione semplicistica e fantastica della propria vita. Molte persone però la abbandona subito, dopo i primi anni di sc#@°a già sono assorbiti da idiozie che non hanno nulla a che vedere con loro, c'è chi addirittura non ha mai pensato a qualcosa di più della quotidianità, persone senza un'esistenza.

Il rapporto che ho con PlayerDue ormai è uno di quei rimedi che riesce a risollevare la mia attenzione nei momenti più difficili, la tensione non cala mai, simile a quanto dice Ovidio riguardo alla donna, bisogna sempre tenerla con la paura di poter perdere il proprio uomo, solo così non perderà mai interesse. Vale per qualunque cosa, preoccuparsi per una cosa porterà ad un giorno in cui l'angoscia sarà troppa e bisognerà agire.
Giovedì 20 Settembre 2007
00:11
Ogni minuto che passa potrebbe influenzare la quantità di parole che mi trovo ora a scrivere, gli eventi queste ultime settimane si sono susseguiti così in fretta da costringermi a pubblicare un intervento più lungo e suddiviso in capitoli, per una maggiore chiarezza e un po' di ordine. Descriverò i fatti in ordine cronologico, quindi nel futuro se una mia nipotina si troverà a leggere quanto scritto qui, non ne abbia con me per non averla messa come prima notizia, la sua importanza al di sopra del resto è indubbia.



Capitolo I - Castiglione della Pescaia
dal 25 Agosto fino all'8 settembre

Quest'anno ci siamo spinti meno lontano delle ultime volte e come sempre abbiamo centrato il bersaglio in pieno. Castiglione della Pescaia è una località di mare in Toscana, con quasi di fronte l'Isola d'Elba. Il nostro appartamento era situato proprio all'interno delle mura della cittadella medievale che sovrasta il lungomare. Il borgo è molto curato e d'impatto, imboccata la via che scende fuori dal portone ci si trova nella parte più turistica e viva della città, ci sono molti pub, ristoranti e negozi vari. Si spende normalmente e si mangia benone. Tralasciando altri particolari descrittivi dirò che dopo aver fatto una passeggiata sul lungomare ho realizzato che quella era la strada che avevo visto su GoogleEarth e il mio intuito non mi aveva tradito, avevo trovato lo spot ideale per pattinare i giorni seguenti.

Sebbene avessimo la spiaggia della città a pochi passi, molto in discesa, da casa, il giorno seguente abbiamo preso la macchina e siamo andati alla spiaggia le Rocchette, dove innamorati dell'acqua limpida e piacevolmente toccati dalla bellezza dello scoglio sulla destra, ci siamo presi subito per due settimane un ombrellone e le sdraio in prima fila.

Riguardo al mare c'è poco altro da dire visto che è stato perfetto. Anche nei giorni in cui il tempo si è un po' guastato, l'acqua continuava a essere di cristallo pur rifrangendosi per le onde. Ho nuotato fino allo sfinimento e più volte mi sono seduto sulla parte finale dello scoglio a godere della brezza marina. Nei momenti di pigrizia le persone intorno a noi hanno potuto godere di un modesto spettacolo, essendomi portato le mie tre palle da giocoliere per esercitarmi sul trick che ho imparato da Stefano.

Una parentesi meritano invece le sessioni di pattinaggio del tardo pomeriggio. Dopo aver usato con successo i miei fili posa-birilli e i gessetti, ho avuto a disposizione una locazione molto buona per esercitarmi sugli slalom, modestamente trafficata solo da persone e affacciato direttamente sulla spiaggia. Mentre al prato di S.Anatolia sono abituato solo al suono delle ruote che si consumano sull'asfalto e alla musica del lettore mp3, sul lungomare sono stato continuamente seguito da esclamazioni stupite, applausi e complimenti. Due ragazze carine si sono anche fermate più volte a farmi foto e a chiacchierare, una si chiamava Valentina se non sbaglio, e avevano anche cominciato a salutarmi per nome. Per due giorni però non ho potuto seguire i miei allenamenti e quando sono tornato sui pattini le due fanciulle erano scomparse, quel giorno sono stato a chiacchierare per venti minuti con due vecchiette proprietarie tra l'altro della casa davanti cui davo spettacolo. Ho anche ricevuto qualche sconto sulle bottiglietta d'acqua che compravo al bar del lido di fronte, venti o trenta centesimi, non fanno mai male!

Sicuramente quando a volte da solo riesco a concentrarmi di più nel pattinare ma anche con la gente che si fermava a guardare, ho perfezionato molto lo slalom incrociato all'indietro e per la prima volta mi è venuto bene lo slalom in avanti su un piede solo.

Peccato solamente che Pietro non sia riuscito a liberarsi in quelle due settimane dal lavoro alla Proxima, sono dell'idea però che l'anno prossimo riandremo a Castiglione e non mi piacerebbe anche riuscire ad organizzarmi con un po' di amici *a Damian e Rock dovrebbero fischiare le orecchie adesso* perchè è proprio un posto piacevole per passare una vacanza al mare.



Capitolo II - Benvenuta Diana!
12 Settembre - Ore 10:30

Dopo 250km in macchina e alcuni giorni passati a casa e a Roma ad aiutare delle colleghe in difficoltà per un esame, precisamente una settimana fa e un giorno è finalmente nata Diana, la sorellina di Sofia. E' nata di mattina e il pomeriggio stesso siamo andati a trovare Dora e Diana, per la prima volta ho visto un neonato nato così poco, in quella saletta dove vengono raccolte tutte le culle e sui cui vetri si ammassa un orda di familiari, possibilmente muniti di macchina fotografica.

Lo ammetto, anch'io avevo in mano la fotocamera e ho scattato qualche timida foto a Diana. Ho anche assistito alla prima volta che Diana e Sofia si sono viste, quest'ultima infatti ha usufruito del mio aiuto e tenendosi aggrappata ad una spalla ha sbirciato a lungo la sorellina. Da lì è partito un discorso su cosa comportava questa nascita per le responsabilità di Sofia e di come adesso lei è la sorella grande, come Pietro è il fratello grande mentre io sono quello piccolo. Stupita Sofia ha continuato spesso ha chiedere conferma del fatto che io pur essendo grande sono piccolo.

Diana comunque ha gli occhi chiari, azzurri molto probabilmente e i capelli a differenza della sorella sono scuri e forse lisci. Ma nei lineamenti bembeschi per ora si assomigliano entrambe, certo che i bebè sono tutti più o meno uguali all'inizio.



Capitolo III - Rafting
23 Settembre

La scorsa settimana, stracolma di impegni, si è conclusa con il rafting alle Cascate delle Marmore organizzato da Adriano, che alla fine non ha potuto farsi la discesa per via della febbra. Un'esperienza fantastica, uno sport in cui mi dedicherei sicuramente molto se lo avessi vicino casa.

Alle quattro in punto hanno aperto le iscrizioni per la giornata, noi eravamo lì dieci minuti e ci hanno detto di aspettare le quattro precise, momento in cui ovviamente altra gente è arrivata e ci ha fregato il posto! Dopo aver compilato delle brevi autocertificazioni ci hanno indirizzato verso il magazzino delle attrezzature, una rastrelliera al coperto che avevamo notato già all'entrata. A doverci preparare eravamo io, Pietro, Fathima e Francesco. Loro si sono presi la muta, la giacchetta e gli stivali asciutti, con Pietro invece abbiamo dovuto indossare delle mute ancora bagnate, che si sono rivelate poi essere più comode, durante il minicorso, di quelle asciutte.

Vestiti in una maniera molto sportiva e dopo esserci fatto un po' di foto, abbiamo seguito la breve lezione sulle regole basilari per riuscire a sopravvivere sul gommone, o anche fuori, durante la discesa delle rapide. Nella seconda parte ci hanno spiegato i comandi che la guida più avanti ci avrebbe impartito.

Dopo esserci beccati due tizi piuttosto schiappe per riempire il gommone, siamo saliti sui furgoncini che ci hanno portato laddove avrebbe avuto inizio la discesa. Quella scena più di tutto mi ha colpito, siamo scesi per una scaletta e dei ponticelli di legno, tra fango e acqua, con davanti, di lato e sopra di noi una cascatatella che si tuffava nella piccola conca dove stavano disponendo i gommoni.

Da quel momento in poi la tuta bagnata non è stata assolutamente un problema, appena saliti sul gommone, alla prima curva, ci ha beccati un'onda che ha schiarito le idee a tutti quanti. La guida per tutto il tempo è stata a dirci che stavamo facendo un pessimo lavoro ed è vero, sopratutto per colpa di quei due tizi che si sono piazzati alla seconda fila, mentre alla prima stavano Francesco e Pietro e alla terza io e Fathima. Proprio Fathima per poco non è volata fuori dall'imbarcazione all'inizio, perché non aveva avuto il tempo di agganciare bene i piedi ai sostegni.

Ci siamo anche quasi ribaltati di lato, quello è stato uno dei momenti migliori! Da questa avventurosa gita ho avuto modo di apprezzare la comodità delle mute da sub, penso la prossima estate ne avrò una. Sicuramente affronterò un'altra volta quelle rapide visto che Giepi, Alessandro e Damian hanno il desiderio di provare anche loro, altre due persone e abbiamo un gommone tutto per noi!



Epilogo - Quel che c'è da fare
19 Settembre

Le occupazioni non mi mancano aspettando *ma anche no* che ricomincino le lezioni. Devo infatti preparare un filmato in Flash per la video-installazione per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, nel gruppo supervisionato da Lorenzo Taiuti *il cyber-professore* e che ho incontrato la scorsa settimana, avevo intenzione di rimanere più in secondo piano ma mi sono reso conto che c'è bisogno di un intervento un po' più deciso, non metto in dubbio l'impegno degli altri, ma il loro senso pratico, in un progetto del genere bisogna partire da com'è fatta la struttura generale e poi passare alle particolarità, normale operazione di sceneggiatura. Fra non molto mi dovrò occupare anche del sito vetrina di un negozio e nel frattempo continuo ad aiutare le mie amiche per quell'esame.

Questi sono solo i doveri di tipo ufficiale, poi arrivano i miei doveri personali, come andare in un negozio di pattini a Roma e comprarmi vari articoli assolutamente indispensabili, o trovare il modo di infiltrarmi per almeno due ore al giorno nella palestra della sc#@°a elementare qui vicino per allenarmi con alcuni nuovi slalom su cui sto esercitandomi. Ancora non ho neanche trovato il tempo per rimontare il clarinetto e continuare il mio solitario viaggio nel blues autodidatta. La lista di cose to-do continua ancora per un bel po' di righe e mi sta salendo sempre più forte la voglia di farmi un'altra partita a Grid Wars 2.
Venerdì 24 Agosto 2007
21:23
Il borsone della Samsung, che uso di solito per Street Hockey, sarà per questa vacanza il mio fedele contenitore di cose essenziali come vestiti, taccuini e pallette da giocoliere. Porto con me come sempre un numero esagerato di magliette, potrò cambiare quattro volte al giorno il mio look, senza mai ripeterlo! Devo ancora imparare a viaggiare con il minimo indispensabile, su questo aspetto non sono affatto un personaggio noir.

Questa mancanza è bilanciata dallo splendente ritorno che sto intraprendendo nella carriera di clarinettista. Ho iniziato a fare esercizi più severi e quotidiani, accompagnati con un allenamento per suonare ad orecchio qualunque musiche mi capiti a portata d'udito. L'ultimo pezzo che ho imparato a suonare fa parte delle colonne sonore di Grim Fandango ed è una traccia molto blues, non riesco ancora però a riprodurre un pezzo eseguito da un sax. Al più presto devo trovare degli spartiti, non troppo complessi, per clarinetto. Non sto studiando proprio la cosa di cui avrei più bisogno, una lettura delle note spedita.

Dando attenzione anche al mio lato da pattinatore, giovedì ho cambiato le ruote dei Roches, che erano esageratamente consumate, con quelle che tenevo sui Franklin e che sono state usate solamente in palestra. Non è un processo immediato e ogni volta mi ritrovo a passare in sua compagnia un intero pomeriggio. Ho dovuto togliere tutte le ruote ai pattini *sedici in tutto*, ricordare come si tolgono i cuscinetti, toglierli, cambiare lo spaziatore, rimetterli e avvitare le ruote al rispettivo posto.

Non è stato da meno neanche questo pomeriggio, in cui ho creato quello che da molti mesi avevo in mente, uno strumento che mi aiuterà a posizionare i birilli per lo slalom! Se mi ritrovassi nel passato potrei diventare famoso per un invenzione simile, è costituita da un filo con dei piccoli segnalatori colorati, ogni ottanta o cinquanta centimetri. Geniale! Finalmente avrò un percorso dritto e impeccabile.

Se poi verrò colto dall'ispirazione narrativa, guardando le acque del Tirreno, sono provvisto di tutto il materiale cronologico della Stirpe che può servirmi. Sfruttati nella maniera giusta, tra mare e hobby, quindici giorni possono essere produttivi come tre mesi normali. Non mi rimproverò sicuramente se mi faccio due settimane solo di mare, il riposo è fondamentale e non se ne accumula mai troppo. In breve domani parto e ci si rivede a settembre!
Lunedì 13 Agosto 2007
00:40
Venerdì siamo stati in pizzeria, ottima pizza e cena perfetta, magari un po' rumorosa a causa dell'esagerato numero di bambini frignoni. E' importante riferire il fatto che ero a cena fuori, perché in questo periodo sto facendo il casalingo in maniera smodata e il caso ha voluto che proprio venerdì sera, quando stavamo facendo una scorciatoia per risalire il paese, vi fosse il primo festival degli artisti di strada.

Mi ha attratto sulle prime una musica jazz da una piazza vicina. Incuriosito sono andato a dare un'occhiata e ho scoperto così che in tutto il borgo vi erano sparsi giocolieri, acrobati ed equilibristi. Tempo fa mi avrebbe attratto come uno spettatore, ma ormai queste cose le prendo a livello personale.

Ho visto in totale cinque spettacoli, il primo era bravo nel parlare e intrattenere il pubblico, tre artisti invece erano davvero bravi e due tipi da Roma erano bravi sì, ma non molto simpatici. Una ragazza, con un look da gitana castigliana, era specializzata con cose di fuoco e il chiarore della fiamma di notte, con alle spalle una cupa chiesa, in una piazza che dà sulla valle, è di un certo impatto. Non posso negare che vedere girare una catena con una palla di fuoco attaccata alla fine è una delle tante cose che prendo molto sul personale.

L'ultimo spettacolo a cui ho assistito era di una equilibrista spagnola. Modesta e allegra ha mostrato l'esperienza che deve aver acquisito esibendosi in molte piazze in giro per l'Italia o forse per l'Europa. Per primo io avrei lanciato qualcosa di pericoloso contro alcuni individui del pubblico, invece lei non si è scomposta minimamente. Una volta salita sulla corda ha gestito gli spettatori con abilità e li ha soddisfatti appieno riuscendo a salire sul monociclo e a giocare con le clavette infuocate, specificando varie volte che questo numero non lo aveva finito di imparare.

Tornato a casa ho riflettuto un po' su quanto avevo visto, sulle meccaniche dell'equilibrismo di base e oggi pomeriggio ho avuto modo di sperimentare praticamente i primi passi, o perlomeno la prima immobilità sopra la corda. Non ho intenzione di diventare un saltimbanco professionista, ma anche saper tenersi in piedi su una corda può sempre assurdamente tornare utile. L'esperienza comunque è stata dolorosa per le piante dei piedi, il mio peso concentrato su una superficie di due centimetri di larghezza si è fatto sentire. Non avendo intenzione di farmi diventare i piedi duri come la roccia, proseguirò l'esperimento di equilibrismo solo dopo aver trovato una calzatura adatta.

Per pattinare invece sono sempre pronto, e lo ero anche questo pomeriggio, preso lo zaino sono sceso in strada e ho iniziato un allenamento che è durato per più di quattro ore. Sento di aver quasi completamente ammaestrato la bestia chiamata "slalom all'indietro". Un buon segno a proposito dei miei progressi è stato l'avvicinarsi di una signora con le sue due figlie che non ha resistito dal farmi i complimenti chiedendomi come mai sono così bravo. "Allenamento" ho risposto come mio solito sorridendo e lei si è stupita "Solo per piacere? Noi pensavamo lo facessi per lavoro. Bravo! Dovunque eravamo ti stavamo sempre a guardare", cercando di comunicare la mia gratitudine ho ripetuto alcuni grazie, spero di essere riuscito a cancellare il mio freddo tono da pattinatore serio, concentrato e molto impegnato. Devo tenere un atteggiamento del genere, altrimenti inizierei a chiedermi che ci faccio a pattinare per ore in una pianura, completamente da solo!
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