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Venerdì 16 Gennaio 2009
02:14
Poco meno di un mese fa me ne stavo sulla metà superiore della mia sedia presidenziale, la quale era appoggiata sul materasso, avevo una sedia per distendere le gambe e la copertina celeste per ripararmi dal freddo della stanza a Roma, ormai con i termosifoni spenti. Ho atteso Mamma e Papà guardando Star Trek ovviamente. Così ho passato le ultime ore da inquilino nell'appartamento a Roma e peccato che non potevo farmi una foto, sarebbe stato uno scatto da stampare e appendere al muro con il titolo dell'opera "Cyberpunk #46".

Da quel periodo non ho mai smesso effettivamente di passare almeno quarantacinque minuti al giorno in compagnia dell'equipaggio della Deep Space 9. Ho continuato così fino a questo mercoledì, poi gli eventi mi hanno finalmente travolto e gli effetti di questa droga escapista *come la definirebbe Gempo, e non nego che sia così* si sono affievoliti.

L'attesa è terminata e oggi ho fatto il primo passo per quello che è universalmente il Viaggio dell'Eroe, parlerò di questo nei termini di Joseph Campbell. Il Mondo Ordinario finora era per me la vita universitaria, ammettiamo anche la vita a Roma, per certi versi la giovinezza in termini sociali. Nel ritmo quotidiano di quei giorni c'era inquietudine, l'avventura non si trovava per quella via. Così a dicembre il destino ha fatto sì che il mio Alleato divenisse anche Messaggero, Pietro mi ha chiamato un giorno dicendomi che nella sua società erano disposti a prendermi come stagista. Da allora il Richiamo è stato comunicato e questa mattina ho varcato la Prima Soglia, entrando in ufficio per la mia prima giornata lavorativa.

Un sorriso si forma sulle mie labbra focalizzando i particolari da scrivere. Il fatto di sedere accanto a Pietro, negli uffici di una seria società di VFX è una situazione che mi auguravo da molto tempo e vedevo come una condizione ideale. Le esperienze che vivremo saranno doppiamente potenti, interiorizzate da due menti sì differenti ma quasi in completa sincronia. Si apre per me il periodo delle Prove, sono pronto e ben volenteroso di affrontarlo.

Inaspettatamente oggi ho ricevuto una "lettera" di tutt'altro ambito. Rachael Gray è la cantante di Sparks, una traccia composta da Rob Overseer. Quest'estate ho ascoltato questa canzone infinite volte, adoro la voce di Rachael e settimane fa ho trovato che hanno composto un gruppo, i Kanute, ho lasciato un commento sulla loro pagina di Facebook esprimendo la mia ammirazione verso lei e augurandole al più presto di fare un tour mondiale, passando anche per l'Italia. Oggi, non me l'aspettavo più ormai, mi ha risposto con queste parole:

"Thanks very much! You're very sweet.
I like what we do, but when other people there's much more of a point to the whole thing!

Wishing you all the best for 2009 - and I promise to try and get famous enough to come to Italy :-)

Rachael x"


La potenza dell'era dell'informazione, poter comunicare con un artista che si adora è straordinario, nel riascoltare le sue canzoni ora le sentirò ancora più vicine.
Venerdì 19 Dicembre 2008
10:56
La camera è spoglia da tutti i miei oggetti ad eccezione dei tre poster che più simboleggiano questo periodo durato quasi dieci mesi qui a Roma. Verso l'ora di pranzo passeranno mamma e papà, caricheremo tutto quanto
e ci incontreremo con Pietro. Sebbene l'ultima serata effettiva è stata quella di ieri sera, idealmente la nostra permanenza qui a Roma è finita con la cena che abbiamo fatto io, Pietro, Gempo e Morgan la settimana scorsa. Per una volta mi sono ricordato di fare un video, sarà divertente rivederlo tra qualche anno.

Ho da trascorrere ancora tre o quattro ore in questa camera e devo decidere come occupare il tempo. Non posso allungarmi sul letto, avendo già impacchettato tutte le lenzuola, non posso sollazzarmi sulla sedia presidenziale avendola disassemblata. Mi rimane solo o di farmi una passeggiata, o di guardarmi fino allo sfinimento Star Trek, oppure di giocare un po' al Wii prima di smontarlo. Sono come nel momento prima della partenza per una vacanza, quando ti aggiri per casa per controllare se hai dimenticato nulla e pur avendo a disposizione ancora molti passatempi non riesci a fermarti. In più sono un po' dubbioso se riusciremo a mettere tutta questa roba in macchina, ieri mi sembrava che non fosse rimasto più nulla e stamattina metà camera è piena di roba da portare via.
Mercoledì 10 Dicembre 2008
00:49
Ho avviato le "procedure" per abbandonare l'appartamento a Roma, ancora un mese tra queste mura dopodiché nel 2009 inizierò una prima fase di apprendistato che mi auguro porterà al delinearsi della mia figura lavorativa, non che rotolarmi ancora nella bambagia della fanciullezza sociale mi dispiaccia, ma ho sempre avuto forte in me il senso del dovere e inoltre non sono mai stato compatibile con la vita studentesca.

L'università è certamente piacevolissima se confrontata con la sc#@°a dell'obbligo, ma anche qui si ammucchiano esami che portano molte preoccupazioni e poche conoscenze nuove, e una volta messa la firma sul proprio voto realizzi che anche questa volta un semestre di lezioni non sono servite a nulla, anzi molte sveglie potevano risparmiare le loro melodie. Il lavoro si impossessa forse di più tempo ma se tutto va bene qualcosa rimane tra le mani, denaro ed esperienza.

Il destino sta seguendo il suo percorso e sento di essere al centro del mio flusso e avviato nella direzione giusta. Lasciare le quattro mura di questa stanza non mi rende triste, ho solamente qualche pensiero in più per organizzarmi nell'arrivare in Facoltà. Gli oggetti a cui mi sono affezionato rimango in mio possesso e probabilmente li porterò con me nel prossimo luogo che avrò come base operativa. Il quartiere è bello, ci sono tornato quest'anno inaspettatamente e può darsi il caso vorrà che ritorni da queste parti in futuro. Mi dispiace abbandonare la compagnia *due su tre perlomeno* e con Gempo ci siamo trovati a vivere nella stessa casa e ora anche a frequentare una lezione insieme, non avrei facilmente immaginato uno scenario simile cinque anni, fa mentre giocavo a Ultima e per la prima volta facevo la sua conoscenza.

Ma le situazioni più strane si sono create e non stento nuovamente a credere che non finirà di stupirmi lo svilupparsi degli eventi, sempre più fantasioso e divertente mi auguro. Voglio riservare più spazio all'artificio tecnologico che sto usando in questo preciso istante per quanto scriverò domani, per ora dovrò resistere alla tentazione di vedermi un'altra puntata di Star Trek: Deep Space Nine, la stagione che non avevo mai visto e che scopro è davvero ben fatta.

Come con molti altri temi anche questa serie televisiva soffre di troppa popolarità di costume, la gente conosce Star Trek, cataloga il pacchetto ma non ha probabilmente visto più di due puntate. Io ne ho viste parecchie, sopratutto delle ultime serie e riassumono concetti, personaggi e situazioni della letteratura che più mi appassiona. Non parlo di fantascienza esclusivamente, la metafora del viaggio dell'eroe ormai mi è chiara più che mai grazie alle letture raggiunte dal corso di sceneggiatura e so di amare alcune tipologie di personaggi ricorrenti in molte storie. Personaggi in cui mi ritrovo o piacerebbe ritrovarmi ovviamente, Constable Odo per primo nel caso di DS9.
Venerdì 21 Novembre 2008
22:54
E' un periodo di cambiamenti. Alcuni temuti ma inevitabili, per i quali si cerca di essere preparati, ma quando arrivano, un giorno qualunque, spazzano via una grande parte della propria vita, lasciando un baratro che forse con il tempo sembrerà avere una fine. Tutta la propria esistenza appare vana e contemporaneamente ci si stringe di più alla realtà e i legami affettivi, quelli veri, attraverso i quali fluisce davvero un'energia, mostrano la loro forza.

Poi ci sono novità inaspettate e divertenti. Due settimane fa mentre me ne stavo a Roma a riordinare la camera ho notato il tempo soleggiato che si apriva al panorama dalla mia finestra e ho avuto l'irresistibile desiderio di prendere i pattini e fare un po' di slalom. Mentre esibivo pubblicamente l'arte di schivare conetti di plastica si è avvicinata una donna con la figlia e mi ha domandato se ero disponibile a dare lezioni private di pattinaggio a suo figlio e nel caso a lei o all'altro figlio. Ho accettato subito, ma non sapendo quanto chiedere all'ora *ehggià, hanno deciso di pagarmi per pattinare* ho scritto un messaggio nel forum dei Pattinatori del Pincio, dal quale mi ha contattato un altro ragazzo, interessato ad avermi come istruttore. Improvvisamente mi ritrovo con tre allievi a cui ho già fatto almeno una lezione e il tutto mi frutta degli spiccioli!

Con Gempo e Morgan ormai l'appartamento è diventato un ritrovo di giochi analogici e digitali. Sono andato a letto alle tre di notte per una settimana perché ogni sera si svolgeva una partita completa ai Coloni di Catan. Con §ith cercavamo da molto un gioco da tavolo ben congegnato e grazie all'intervento di Morgan e Andi abbiamo scoperto i Coloni. Una droga strategica che ha distrutto i nostri ritmi di dormiveglia.

Alla fine non ho resistito e ho comprato anch'io la confezione base, con cui abbiamo fatto alcune partite insieme a mamma e papà. Come sempre mamma si è dimostrata imbattibile, distruggendoci nonostante la nostra maggiore esperienza di colonizzazione.

Mentre attendo di scoprire gli sviluppi di un'altra novità, molto succulenta, alleno la velocità di risoluzione del Cubo di Rubik. Morgan e Andi mi hanno insegnato le tecniche per completarlo e non ho resistito dal comprarmene uno originale per continuare a giocarci. Un'altra piccolo tesoro nella collezione del Trick Master, insieme ai 20 chiodi da 18cm che ho comprato la scorsa settimana per trasformarli in altrettanti economici e funzionali bo-shuriken. Pensavo che lanciare coltelli fosse la cosa migliore, ma non c'è il minimo paragone, i chiodi sono il top dell'aspetto cyberpunk e della tecnica di lancio.
Giovedì 9 Ottobre 2008
23:55
Senza preavviso mi sono trovato lontano (non troppo per fortuna) da casa per quasi un mese. Con la sessione d'esami di settembre sono sceso a Roma e dopo la prima settimana di studio, il giorno di una revisione, mi giunge la pessima notizia che la Twingo è a terra.

Così per non perdere troppo tempo tra viaggi di andata e ritorno sono rimasto sempre a Roma, soffrendo di un pizzico di malinconia forse, ma sopratutto della mancanza di poter distendere l'attenzione. Tornato tra i monti, nella mia glaciale stanza ho accusato la concentrazione delle ultime settimane e mi sono arreso alla familiarità del mio letto, in uno dei sonni pomeridiani che raramente mi concedo.

Tirando a riva le reti degli ultimi tempi, troverei il sistema audio portatile che ho comprato pochi giorni prima delle due *fantastiche* settimane di mare in Toscana. Sicuramente l'Orbit Mp3 non sono affatto male, spero un giorno di togliermi la curiosità di provarle, per ora mi trovo bene con le piccole casse comprate al mio rifornitore ufficiale di articoli casalinghi e chincaglierie cinesi. Piccole, economiche e potenti abbastanza da farmi compagni mentre pattino.

Altra novità incastrata tra le trame del passato prossimo e presente è l'ambiente che si è creato nell'appartamento a Roma. Con Morgan, che attendevo ancora di conoscere la volta scorsa che scrivevo su PlayerDue, ci siamo trovati tutti subito benissimo, scoprendo incredibilmente di avere in comune tantissimi interessi. Scoperto (grazie a §ith) che Diablo II si può giocare tutto in modalità cooperativa ci siamo già organizzati e si sta raccogliendo già un nutrito gruppo notturno di guerrieri di ogni fattezza e abilità *ultimo dei quali è Andi con il suo druido*, pronti a spappolare armate di mostri e svegliarsi con la testa spappolata dal sonno la mattina dopo, tra lavoro o università. L'altra notte siamo stati fino alle due ed eravamo in quattro a giocare, non male davvero.

Ho rimesso in sesto il palmare prima che partissi per il mare, e l'ho riempito di ebook tra cui quelli facente parte la saga de "La Torre Nera" di Stephen King. Tanti lo criticano come scrittore, ma non hanno mai letto niente di suo, io ho iniziato con "Mucchio d'Ossa" e ho scoperto che lo stile di scrittura che utilizza è fantastico, forte nel tenerti a leggere quanto quello di Sutter Cane (uno dei personaggi de "Il Seme della Follia"). E' un autore fantastico, per nulla incastrato solo nel genere horror.

Libero dagli esami ho caricato anche alcuni ebook in bulgaro, così da allenarmi e un giorno finire "Anime Dannate" di Dimitar Dimov, che da secoli è tra i libri che "Sto leggendo..." qui a sinistra, da cui non bisogna farsi confondere, quelli sono tre libri che ancora non ho misteriosamente finito, ma nel frattempo ogni settimana mi finisco almeno un libro. Come spiegavo a Gempo l'altra sera, se riesco a ingranare bene a leggere in cirillico, con la velocità e la passione che ho nella lettura, in breve tempo acquisterò la scioltezza che devo avere in bulgaro.
Mercoledì 13 Agosto 2008
23:41
L'intera faccenda dell'appartamento a Roma mi ha totalmente assorbito negli ultimi mesi. Fino alla metà di luglio mi sono concentrato esclusivamente sulla mia camera, inutile migliorare la deplorevole condizione dell'appartamento quando in giro vagavano degli uomini-bestia. Ma una mattina ho aperto gli occhi e loro due non c'erano più, quale modo migliore di festeggiare se non andare nella doppia che occupavano, guardare lo scenario pietoso e scuotendo la testa dire "Che porcile che hanno lasciato."

Ma con Gempo *divenuto ormai ufficialmente mio coinquilino* ci siamo messi seriamente a lavorare e la casa per noi che l'abbiamo vista prima, sta inequivocabilmente migliorando. Niente più discarica di bottiglie al balcone, via i rubinetti che passano dal filo di bava al gavettone, via corridoio pieno di cose ingombranti e inutili. Davanti agli occhi ho avuto immagini di una degradazione che mi auguro non dovrò più affrontare. Ho visto una lattuga... Che non era più un vegetale, respirava ansimando di melma e muffa! Anche lei è andata a far compagnia alle venticinque buste dell'immondizia ricavate dalle pulizie che abbiamo svolto.

In questi giorni ha forse trovato una conclusione la ricerca del ragazzo che riempirà l'altra doppia con Giepi, mi auguro che l'ambiente cambi rispetto alla precedente sistemazione, i presupposti per una buona intesa ci sono. Un po' di armonia tra gli abitanti dell'appartamento è importante, rende la convivenza non solo piacevole, ma anche divertente. E dannazione se voglio che gli anni di università in cui vivo da solo siano uno spasso, è terribile che ci sono persone che vivono questo periodo con sofferenza.

Ho solamente dieci giorni per trovare un sistema audio portatile da poter collegare al lettore mp3 e usare per spandere nell'aria un po' di musica mentre pattinerò al mare! Ormai mi è entrato questo desiderio in mente e non posso assolutamente arrendermi. Ero così vicino a comprare l'Orbit Mp3 una soluzione forse perfetta e invece assurdamente PcCity si è fuso a Euronics e ancora non hanno spostato tutti i loro prodotti.

Un anno fa ricevetti una mazzata sull'indice della mano sinistra durante un allenamento di Street Hockey. Il parere del radiologo, dei medici e dei fisioterapisti era concorde nell'affermare che il mio dito non avesse nulla di preoccupante. Oggi, grazie al parere di un medico che ci capiva nel suo mestiere, ho scoperto che quel giorno il mio dito si ruppe, si lusso e si ricalcificò nella posizione sbagliata. Per fortuna che mi sono rifiutato di continuare la fisioterapia che mi avevano prescritto, avrei finito per spezzarmelo con i miei stessi muscoli. Un'altra visita specialistica e saprò se dovrò continuare ad avere un dito zoppo oppure se potrò rifare le corna da vero blackster, ovvero come §ith.
Martedì 10 Giugno 2008
22:01
Il mio livello nel campo del lavori domestici oggi è notevolmente cresciuto, inizio a sentirmi sempre più un Cleaner di Max Payne 2. Mi sono svegliato dicendomi che è giunta l'ora finale per l'andirivieni di vestiti da qui a casa, a scopo di lavaggio. Rotolatomi tra le coperte fino alle undici, pianificando accuratamente la mattinata, sono riuscito infine ad alzarmi con solo tre parole in mente: Fare una Lavatrice! La prima della mia vita!

Contattato la mia agente *mamma* via Skype, ho avuto l'assistenza in tempo reale sulla complessa procedura che vede come protagonisti l'acqua, un macchinario che trema tutto, della polvere bianca *sconsigliabile da sniffare* e un mucchio di capi d'abbigliamento. Dopo alcuni tentativi in cui il cestello ha allegramente girato senza acqua, tentando di lavare le lenzuola per forza centrifuga, ho impostato il lavaggio alla voce "Molto Sporchi". Le cose che ho messo dentro non erano poi così sporche ma almeno ero sicuro che qualcosa succedesse. Dopo tre lunghissime ore, seduto in camera come se fosse la sala d'attesa per un parto, ho avuto tra le mani dei candidi tessuti che odoravano di mille fragranze, ognuna delle quali esprimeva una diversa varietà di soddisfazione e orgoglio.

La bella giornata ha permesso anche la sperimentazione del terrazzo per essiccare i frutti del mio operare. Lì sopra il Sole è davvero potente, sono rientrato a casa che vedevo un'unica chiazza nera davanti agli occhi. Ho avuto anche attimi di terrore quando mi sono girato verso la porta metallica da cui sono arrivato al terrazzo e con sgomento ho visto la corrente farla chiudere con fragore. Avvicinatomi la maniglia era bloccata e stavo già immaginandomi di dover chiamare §ith per farlo tornare con la metro ad aprirmi, oppure cercare di resistere a quella temperatura coprendomi con le lenzuola come fossi un beduino. Fortunatamente calci e sberle hanno sortito i loro benefici effetti permettendomi di tornarmene in camera.

Faccio ancora i miei complimenti alla CheseCake che Gempo ci ha offerto ierisera per il suo compleanno, la devozione con cui ha sbriciolato i biscotti per la base è ammirabile. Beato lui che stamattina se n'è potuto mangiare un altro pezzo!
Venerdì 6 Giugno 2008
00:42
Con un altro balzo nel tempo, mi ritrovo di nuovo nella camera qui a Roma. Ash, Iena Plissken e Pinhead mi osservano dai loro poster, sigillati all'interno di plastiche cornici a giorno. Anche lo specchio ha trovato la sua sistemazione ideale, spezza la continuità della parete dove sono poggiati i letti.

E' stato omaggiato anche quest'anno il Gavettone Party, confermando al mio ventunesimo anno di vita che in qualunque giorno io faccia la festa, almeno il pomeriggio pioverà sempre. Non era stato raggiunto nei tornei passati un numero così elevato di invitati, variegati notevolmente in quanto a connessione con me. Per alcuni minuti ad esempio Giepi e Rock hanno condiviso una bagnante sconfitta, bloccati insieme dentro il bagnetto in compagnia di un tubo per l'irrigazione, trasformato dai loro nemici in una letale trappola inarrestabile.

Nello stesso giorno ho scoperto che la frase "sgrullare la tovaglia" non è comprensibile istantaneamente in qualsiasi regione, in Sicilia ad esempio si dovrebbe dire "scotolare la tovaglia".

La permanenza a Roma ha continui ribaltamenti e ogni giorno porta nuove sorprese. Solo i miei eventi sembrano seguire le previsioni. Non è da escludere ad esempio che durante il fulcro della sessione d'esami, mi ritrovi con Gempo in camera al posto di §ith, per poi averlo come coinquilino nell'altra stanza.

Molte persone sono venute a trovarmi in questa camera, giusto oggi con Carola e Giorgia abbiamo passato tutto il pomeriggio a giocare col Wii, ne ho di periferiche nuove da recensire! Damian ha tenuto fede all'impegno di dormire almeno una notte qui, ho dovuto dividere il mio letto con lui, sono stato più fuori dal letto che dentro. Devo munirmi di una brandina d'emergenza. Ovviamente più e più volte Giepi è stato qui.

Sono uscito varie serie con §ith e i suoi amici e finalmente ho avuto anch'io il battesimo della Dominus, la triplo malto belga! Ho tenuto alto l'onore della famiglia e §ith non poteva che essere fiero di me, avendo tenuto testa a ben tre giri di quella birra, con immensa soddisfazione del padrone del locale, che ha intascato 76 facilissimi euro.
Venerdì 2 Maggio 2008
21:45
Ho impiegato un mesetto per stabilirmi quasi alla perfezione a Roma, ma oggi posso confermare che quanto avevo scritto la scorsa volta non era un pesce d'Aprile, anche se abbiamo aspettato una settimana in più prima di poter iniziare a portare le nostre cose nella nuova camera. Con molta dedizione, e ben poca calma, ho sbrigato nei primi giorni le faccende essenziali, tra le quali una delle più importanti era il riverniciare le pareti.

In tempi record ho cambiato i colori dei muri da un colore poco rassicurante ad un rilassante bianco rosato *era l'unica vernice che avevo sul momento a casa*, ma la rosatura si vede davvero poco, solo con la luce del Sole che sbatte da una certa angolazione, è più che altro un'accogliente sensazione di un ambiente che si prende cura di te.

Aspettiamo con impazienza che arrivino i tre poster enormi che abbiamo ordinato dall'Inghilterra, sono alti un metro e larghi settanta centimetri, così riempiremo del tutto due pareti della camera. Una volta che li avremo con noi potremo finalmente sistemare definitivamente il mobilio nella camera e attaccare al muro anche lo specchio, che appoggiato com'è ora per terra mi taglia la testa, impedendomi la mia veloce ed esperta pettinata mattutina.

I coinquilini sono tranquilli, motivi per desiderare che sopratutto Guido e Marco se ne vadano ce ne sono, cioè il lavandino usato per raccogliere pentole sporche e non per lavare almeno un cucchiaino di quello che utilizzano. Con §ith, visto che lavare roba altrui è contro i nostri principi, ce ne sbattiamo e laviamo solamente la roba nostra, così che una differenza si avverte dopo che hanno mangiato loro e dopo che abbiamo mangiato noi. Questa battaglia psicologica ha avuto effetto su Maria che tempo fa mi ha illustrato tutte le cose che anche a lei danno fastidio. Insomma i prossimi coinquilini saranno ben istruiti *capito Giepi?* a rispettare un po' di semplici regole.

I primi giorni, senza internet, sono stati strani, tanto strani che andavamo a dormire verso le dieci e mezzo. Poi ci siamo abituati alla nuova situazione e la sera trovavamo cosa fare tra wii, film e, mio malgrado, roba per l'uni. Noncuranti di essere apparentemente i soli a volere una connessione nell'appartamento abbiamo stipulato appena possibile il contratto con Infostrada, beccandoci un'offerta vantaggiosa. In meno di una settimana è venuto un tecnico ad attaccarci la linea telefonica e poi è partita l'ultima breve attesa per vedere la luce del router accendersi. Da un giorno all'altro tutti quanti hanno deciso di unirsi al pagamento di internet, visto che noi avevamo spianato la strada. Meglio così, ora al mese pagheremo tre euro.

Insomma la connessione ce l'abbiamo, abbiamo due letti, un armadio pieno di vestiti e sacchetti di patatine *un giorno poi comprerò un mobiletto apposito per snacks e alcolici*, un televisore col wii e anche l'aspirapolvere per semplificare al massimo le operazioni di pulizia. Se anche la pianta di bambù sopravvive avrò fatto allora un lavoro perfetto, ho letto su internet che la primavera è l'inverno dei bambù, infatti la pianta che ho portato a Roma ha tutto l'aspetto di un ricambio stagionale, ma ancora non sono sicuro che se è quello oppure si tratti di un deperimento più serio.

Solo una persona è venuta a trovarmi nella nuova sistemazione, cioè Alessandro, che ormai ha la missione di riuscire a scroccarmi almeno un pranzo. Damian invece per ora è stato evasivo e nonostante i piani di portarsi pure un materassino gonfiabile per approfittare dell'alloggio ancora non si è visto. Per via di problemi tecnici al suo pc, con cui ho impiegato più tempo del previsto, non ho avuto modo di avere come ospite nemmeno Mariarosaria, al contrario sono stato io ospite da lei più di una volta insieme a Rock.
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