Ho impiegato un mesetto per stabilirmi quasi alla perfezione a Roma, ma oggi posso confermare che quanto avevo scritto la scorsa volta non era un pesce d'Aprile, anche se abbiamo aspettato una settimana in più

prima di poter iniziare a portare le nostre cose nella nuova camera. Con molta dedizione, e ben poca calma, ho sbrigato nei primi giorni le faccende essenziali, tra le quali una delle più importanti era il riverniciare le pareti.
In tempi record ho cambiato i colori dei muri da un colore poco rassicurante ad un rilassante bianco rosato
*era l'unica vernice che avevo sul momento a casa*, ma la rosatura si vede davvero poco, solo con la luce del Sole che sbatte da una certa angolazione, è più che altro un'accogliente sensazione di un ambiente che si prende cura di te.
Aspettiamo con impazienza che arrivino i tre poster enormi che abbiamo ordinato dall'Inghilterra, sono alti un metro e larghi settanta centimetri, così riempiremo del tutto due pareti della camera. Una volta che li avremo con noi potremo finalmente sistemare definitivamente il mobilio nella camera e attaccare al muro anche lo specchio, che appoggiato com'è ora per terra mi taglia la testa, impedendomi la mia veloce ed esperta pettinata mattutina.
I coinquilini sono tranquilli, motivi per desiderare che sopratutto Guido e Marco se ne vadano ce ne sono, cioè il lavandino usato per raccogliere pentole sporche e non per lavare almeno un cucchiaino di quello che utilizzano. Con §ith, visto che lavare roba altrui è contro i nostri principi, ce ne sbattiamo e laviamo solamente la roba nostra, così che una differenza si avverte dopo che hanno mangiato loro e dopo che abbiamo mangiato noi. Questa battaglia psicologica ha avuto effetto su Maria che tempo fa mi ha illustrato tutte le cose che anche a lei danno fastidio. Insomma i prossimi coinquilini saranno ben istruiti
*capito Giepi?* a rispettare un po' di semplici regole.
I primi giorni, senza internet, sono stati strani, tanto strani che andavamo a dormire verso le dieci e mezzo. Poi ci siamo abituati alla nuova situazione e la sera trovavamo cosa fare tra wii, film e, mio malgrado, roba per l'uni. Noncuranti di essere apparentemente i soli a volere una connessione nell'appar

tamento abbiamo stipulato appena possibile il contratto con Infostrada, beccandoci un'offerta vantaggiosa. In meno di una settimana è venuto un tecnico ad attaccarci la linea telefonica e poi è partita l'ultima breve attesa per vedere la luce del router accendersi. Da un giorno all'altro tutti quanti hanno deciso di unirsi al pagamento di internet, visto che noi avevamo spianato la strada. Meglio così, ora al mese pagheremo tre euro.
Insomma la connessione ce l'abbiamo, abbiamo due letti, un armadio pieno di vestiti e sacchetti di patatine
*un giorno poi comprerò un mobiletto apposito per snacks e alcolici*, un televisore col wii e anche l'aspirapolvere per semplificare al massimo le operazioni di pulizia. Se anche la pianta di bambù sopravvive avrò fatto allora un lavoro perfetto, ho letto su internet che la primavera è l'inverno dei bambù, infatti la pianta che ho portato a Roma ha tutto l'aspetto di un ricambio stagionale, ma ancora non sono sicuro che se è quello oppure si tratti di un deperimento più serio.
Solo una persona è venuta a trovarmi nella nuova sistemazione, cioè Alessandro, che ormai ha la missione di riuscire a scroccarmi almeno un pranzo. Damian invece per ora è stato evasivo e nonostante i piani di portarsi pure un materassino gonfiabile per approfittare dell'alloggio ancora non si è visto. Per via di problemi tecnici al suo pc, con cui ho impiegato più tempo del previsto, non ho avuto modo di avere come ospite nemmeno Mariarosaria, al contrario sono stato io ospite da lei più di una volta insieme a Rock.