Fino all'ultimo momento non ho voluto neanche pensarci troppo. Ma stasera, seduto davanti ai colori di PlayerDue, posso scrivere di aver finito la prima sessione d'esami della mia vita. Ho ottenuto risultati davvero buoni, merito delle materie interessanti e di un innegabile impegno da parte mia.
Ieri pomeriggio sono andato a vedere a Roma lo spettacolo teatrale in cui era protagonista Carola. Sono venuti anche Ilaria e Alessandro e miracolosamente all'andata non abbiamo avuto nessun problema a trovare

la strada. Lo spettacolo mi è piaciuto molto, era un'opera scritta da Neil Simons, che porta il nome di Rumors. Divertente, ben recitata e articolata in maniera accattivante.
E' molto curiosa la sensazione di vedere recitare, a livello professionale, una persona che conosci. Effettivamente è una situazione che confonde un po', perché si arriva dopo la prima mezz'ora di spettacolo, a dividere il ricordo della persona dal personaggio che interpreta. Come se metà del cervello dice all'altra
"Daccordo, effettivamente è uguale a Carola, ma lo capisci anche tu che non è lei." e l'altra metà confusa, sguazza un po' dentro la scatola cranica.
Con Alessandro abbiamo avuto anche un flashback, il teatro di ieri era lo stesso a cui eravamo andati alle medie a vedere uno spettacolo su un'opera di Molière. Mi sono reso conto che esistono tre anni di tortura scolastica che ogni volta rimuovo completamente. Sono tempi ormai chiusi fortunatamente, proprio nel momento in cui sto per farlo, sento che non mi va di riportare precisamente le votazioni degli esami, quindi chi è interessato può contattarmi nel modo che preferisce.
La notte di giovedì scorso, all'alba dell'ultimo esame, ho fatto un sogno inusuale. Mi trovavo a casa e andavo in giro, ogni tanto c'erano dei cambi di scena dove alcuni loschi tipi tentavano di risvegliare un qualche diavolo con dei riti. Niente di macabro stranamente, uno degli ultimi consisteva in due evocatori che ballavano in mezzo ad una giungla, con alle spalle

un enorme faccione di pietra, stile maya, che teneva la bocca spalancata e la lingua di fuori. Qualche passo di danza dopo e la lingua si ritrae e la statua inizia ad urlare, senza muoversi però, come se qualcosa dal suo interno provocasse quel rumore. Qualcuno contento afferma che questa mossa aiuterà sicuramente il risveglio del diavolo.
Dopodiché mi ritrovo in camera, piena di banchi e con una classe intera. Una professoressa di inglese di §ith spiega quali sano i nuovi testi da utilizzare. Io controllo, da seduto, se ce l'ho nella libreria. Non trovandolo, mi alzo e dico all'insegnante che scendo di sotto a vedere se ce l'ho nello sgabuzzino.
Arrivato davanti alla porta, mentre giro la chiave e apro la maniglia, ho la sensazione di aver fatto un sogno nel quale incontravo là dentro qualcosa di spiacevole. Aspettandomi quindi qualche mostro, spalanco la porta e al posto della finestra trovo uno specchio che riflette dal busto in su. Nello specchio c'è Gesù nella classica iconografia con le braccia un po' alzate.
Esclamo
"No, troppo assurdo.", chiudo la porta e mi sveglio.
Forze divine stanno forse tentando di convertirmi, ma per questa volta sono ancora lontano dal divenire adepto di una delle due fazioni. Un ottimo rimedio sarà ad inconvenienti simili quello di rimettersi a lavorare sulla Stirpe, finalmente che la fine degli impegni impellenti lo permette.