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Sabato 7 Luglio 2007
00:24
Posso ancora decidere di premiare la mia dedizione accademica con la settimana tra i delfini, ma temo che l'estate inizi ad essere troppo avanzata per prenotare in un periodo poco dannoso per le mie leggerissime tasche. Ufficialmente la mia sessione d'esami non è conclusa e rivalutando la situazione non è detto che lo sia anche praticamente.

Fra quattro giorni saprò se sarà il caso di riprendere seriamente il mio studio a settembre, oppure se altri otto giorni intensi ora potrebbero permettermi di chiudere alla perfezione il mio primo anno universitario.

I progetti che ho covato durante questi mesi, mentre mi concentravo sul mio dovere studentesco, presto si potranno schiudere. Voglio scrivere il più possibile, continuare a fare esperienza ed esercitarmi con precisione su punti in cui mi sento meno stabile, come i dialoghi. Nelle ultime mattine mi sono svegliato con il ricordo fresco di numerosi sogni, tutti molto articolati. Il caldo e la fine delle lezioni mi ha scombussolato gli orari biologici e mi ritrovo a non riuscire a dormire per una buona parte della notte, nella parte in cui dormo lo faccio troppo leggermente e come conseguenza ho un'attività onirica più intensa. E' già la seconda volta che questa tipologia di sogni mi porta appena sveglio a scrivere con furia, prima di iniziare a perdere dettagli e sopratutto sensazioni.

In qualunque momento mi vorrò riposare durante l'estate avrò una scelta davvero ampia di attività video ludiche. Mi sono fermato sia a Zelda che ad Oblivion con il preciso scopo di conservarmeli per i mesi a venire. Si sono aggiunti poi Prince of Persia, Medal of Honor e Rapala Fishing per il wii. Istintivamente li ho elencati in ordine di preferenza, il Principe infatti anche questa volta è una sfida divertente per i riflessi e sono avanzato già molto nella storia, Medal of Honor ha un ottimo sistema di puntamento, migliore di Red Steel, mentre Rapala l'ho giusto provato ieri ma temo non l'abbiano reso così divertente come è la pesca su Zelda.

In più ho trovato al Saturn, a dieci euro, Star Wars: Republic Commando. E' un titolo che cercavo da molto tempo e sul pc nel salone gira divinamente. Esplosioni, laser, distorsioni ottiche create dal calore, tutto si vede nitido e al massimo della fluidità. Ma non è la qualità grafica ad attirarmi, sono i protagonisti, i Commando della Repubblica e la tipologia del gioco. I professionisti della guerra che arrivano e senza esitazione concludono in squadra delle missioni. La preparazione e la precisione sono le cose che più ammiro di figure simili.

Sto aspettando in questi giorni che Giepi mi faccia sapere qualcosa di più sul suo arrivo d'avanscoperta a Roma per cercare una casa. Chiunque avesse un'offerta da proporgli, può approfittare dei commenti per lasciare il suo annuncio. Il titolo della richiesta può essere "Giovane Gempo studente CERCA appartamento a ROMA in una casa dove può stare in camera da solo e tutti gli altri stanno stipati nell'altra camera ma pagano quanto lui". Non posso propormi seriamente come coinquilino perché in un paio di settimane potrei anche accorgermi che farsi un viaggio di un'oretta e mezza, è un prezzo buono da pagare per ritornarsene comodamente a casa.
Mercoledì 16 Maggio 2007
12:45
Con molta calma sto trovando nuovi giochi per il Wii. Per ora si sono aggiunti ai titoli che posso giocare sventolando il telecomando, The Legend of Zelda: Twilight Princess e WarioWare: Smooth Moves. Finalmente un capitolo di Zelda in cui Link è di nuovo più adulto! E' come sempre terribilmente bello e sempre più fedele alla tradizione, ci sono comunque interessanti piccole cose nuove che rendono le partite molto appassionanti, per ora ho smesso di giocarci per non finirmelo subito. Vorrei conservarmi più cose possibili per quest'estate.

Combatto ogni giorno di più per rimanere fedele al mio impegno accademico ora che a casa finalmente, grazie alla nuova GeForce che abbiamo messo al pc di mamma, parte Oblivion! Il feeling è così uguale a Morrowind che sono stato riavvolto completamente e immediatamente dalla smania di vagare per le valli di Tamriel. Il combattimento finalmente è molto più diretto e l'abilità del giocatore conta quanto quella del personaggio. L'HDR e tutti gli altri effetti grafici, rendono le passeggiate tra una città e l'altra, o i combattimenti nelle rovine, un'esperienza drogante. Vedendo giocare con tanta passione me e §ith, mamma si è decisa a provare anche lei se questo gioco è poi così divertente. I fatti dimostrano che lo è, ora anche mamma appena può si fa una partita, con la sua guerriera che si chiama Rosamunda. §ith invece con l'argoniano Zarga Ral ha intrapreso ancora più seriamente del solito, la strada del ladro e dell'assassino.

Dopo lunedì, giorno in cui ho un esonero, farò qualche screenshot di gioco, così da poter mostrare il parente alla lontana di Tresmond. Sul nome ancora sono un po' indeciso, ma l'aspetto e le capacità sono quelle di famiglia.

Stamattina come al solito mi sono arrivate secchiate di spam e newsletter che non leggo quasi mai, per curiosità ho aperto una mail del CTSNews in cui mi consigliano delle vacanze di una settimana in centri di ricerca che hanno a che fare con delfini, tartarughe o squali. Già qualche anno fa mi era venuta l'idea di partecipare ad una di queste iniziative. Non sono molto il tipo da volontariato, ma neanche si può dire che la vita dei ricercatori marini sia molto dura. Vagare per il mare, con la base in qualche porticciolo o isoletta, registrare suoni di presunti delfini per poi dire "Ehi, mi sembra di aver sentito qualcosa di importante!" e tuffarsi a fare una nuotata.

Potrebbe essere una settimana divertente, dove chiedere un po' giro chi sarebbe interessato a venire con me. Il prezzo è buono e se la compagnia è scelta per bene, il divertimento viene naturale.
Lunedì 9 Aprile 2007
23:11
Non era ancora il momento per me di vedere i Ladytron, il sabato del loro concerto sono rimasto a casa. Nonostante il malumore che mi è durato un giorno, riascoltare adesso le loro canzoni mi dà nuove sensazioni, come se fosse la prima volta. Verrà un giorno in cui vedrò un loro spettacolo e forse li conoscerò di persona.

Ha mantenuto fede alle previsioni l'arrivo di Giepi. Il 2 Aprile non c'erano nubi, ma ugualmente il Sole ha potuto illuminare il nostro epocale incontro. Dovevamo incontrarci a Termini, ma un suo ritardo di un'ora mi ha permesso di arrivare direttamente all'aeroporto, cogliendolo totalmente di sorpresa.

Per tre giorni abbiamo girato Roma dalla mattina alla sera. Ho sicuramente dimostrato la mia scarsa preparazione come guida turistica, ma ce la siamo cavata bene. Grazie a Gempo ho scoperto molti tragitti comodi. Mi è diventata familiare la sua forse futura facoltà di studi orientali e ora ho bene in mente l'ordine di alcune importanti piazze della Capitale.

Il mio cervello anche in quest'occasione non ha voluto accettare completamente la realtà che gli si poneva davanti. Sapevo di parlare con Gempo, ma ugualmente non ne ero totalmente sicuro. Questi ultimi anni stanno portando all'annientamento di alcune barriere nel socializzare. In questo caso abbiamo due persone che si conoscono forse da cinque anni e sanno quasi tutto sulla vita quotidiana dell'altro, nel parlare su internet si permettono qualsiasi tipo di cattiveria scherzosa ma nella realtà *almeno da parte mia* il naturale rispetto iniziale con gli altri si impone, bloccando tutta una serie di battute e argomenti.

Ha contribuito alla confusione generale anche la differenza regionale nel parlare. Da una parte e dall'altra la comunicazione non è sempre stata liscia come l'olio. In libreria per esempio sono riuscito a dire tre volte "Eh?" mentre tenevo in mano un albo di Rat-Man e Gempo mi diceva che non si trovava nulla proprio su questo supereroe.

Le faticosissime passeggiate erano seguite dalle piacevoli serate insieme a Pietro, dove siamo stati tutti più rilassati. La prima cena fuori tutti e tre sarà ricordata a lungo. Quattro pizze mangiate in cinque minuti su una panchina mentre pioveva, nel tentativo, riuscito, di fare in tempo per lo spettacolo al cinema. Su una delle pic del giorno viene svelato quale sia il film che ci siamo visti.

Mi auguro che Gempo venga a studiare qui a Roma, così inizierà a parlare in romanaccio! Nel frattempo io mi alleno per far suonare lo scacciapensieri, o maranzano, che ci ha regalato, riuscirò ad eguagliare i siculi, ne sono sicuro.

Per riparare alla solitudine causata dalla partenza di Giepi, abbiamo comprato un Wii e devo dire che è stata un'ottima scelta. L'offerta che abbiamo trovato è stata ottima, in un colpo solo ci siamo beccati il wii, due controller e due giochi spendendo meno di quanto sarebbe stata la spesa della console venduta singolarmente. Non mi dilungo a osannarne il divertimento, ho intenzione *come al solito* di scrivere un articolo per la sezione apposita o di fare qualche filmato.
Venerdì 23 Marzo 2007
19:53
Canonico venerdì di riposo dagli impegni accademici oggi. Non riuscendo a passare una giornata senza far nulla, sono andato per la terza volta ad allenarmi a Street Hockey. Fortunatamente in questo semestre, al prezzo di una lezione il sabato, ho il lunedì e il venerdì liberi. Continuo a sostenere che mi rinvigorisce questo sport e mi brillano gli occhi ogni volta che mi accorgo quanto stia acquistando sicurezza sulle ruote.

A proposito di sicurezza e stabilità sui roller, durante un esercizio dove bisognava scattare, raggiungere la palla e tirare in porta, sono sicuro di aver acquistato troppa velocità. Ho colpito e segnato questo sì, ma alzando gli occhi mi sono accorto di avere uno spazio di qualche metro per frenare da quell'accelerazione. Non sempre accadono dei miracoli e in questo caso non c'è stata eccezione. Ho fatto in tempo a inclinare i pattini in frenata per non sbattere di punta. Dopo il botto piuttosto doloroso per la mia spalla, mi sono rialzato e ho ricominciato tranquillamente. Normale routine.

Per i prossimi giorni si prevedono eventi molto imponenti. Domani sera andiamo con §ith e probabilmente la sua amica Ilaria al concerto dei Ladytron! Il gruppo che ci accompagna da quando siamo piccoli. Indelebile è il ricordo del video Playgirl in flash, che §ith scaricò dal loro sito. Indimenticabile diverrà l'evento di domani se riusciremo anche a parlare con Mira Aroyo, la ragazza di Sofia (la città non la bambina riccioluta) che fa parte del gruppo.

E nei primi di Aprile il cielo si aprirà e un raggio di luce illuminerà l'epico arrivo di Giepuzzo a Roma. Io sarò ovviamente ad aspettarlo all'aeroporto di Fiumicino, sto pensando in questi giorni quale sia il modo migliore per incontrarlo. Avremo con §ith l'onore di averlo come ospite a casa per alcuni giorni *divenendo così amici di famigghia* e in particolare io gli farò da Cicerone per i tre o quattro giorni in cui tenterà di orientarsi riguardo l'università.

Programmo per la settimana tra Aprile e Maggio di andare per un po' in Bulgaria e pare sarò accompagnato da Rock, Sir Damian ed Elisa. A tempo debito non mi dispiacerebbe rimanere un mesetto o due, così da riprendermi completamente per quanto riguarda la lingua e la lettura del cirillico.
Lunedì 5 Marzo 2007
20:52
Fino all'ultimo momento non ho voluto neanche pensarci troppo. Ma stasera, seduto davanti ai colori di PlayerDue, posso scrivere di aver finito la prima sessione d'esami della mia vita. Ho ottenuto risultati davvero buoni, merito delle materie interessanti e di un innegabile impegno da parte mia.

Ieri pomeriggio sono andato a vedere a Roma lo spettacolo teatrale in cui era protagonista Carola. Sono venuti anche Ilaria e Alessandro e miracolosamente all'andata non abbiamo avuto nessun problema a trovare la strada. Lo spettacolo mi è piaciuto molto, era un'opera scritta da Neil Simons, che porta il nome di Rumors. Divertente, ben recitata e articolata in maniera accattivante.

E' molto curiosa la sensazione di vedere recitare, a livello professionale, una persona che conosci. Effettivamente è una situazione che confonde un po', perché si arriva dopo la prima mezz'ora di spettacolo, a dividere il ricordo della persona dal personaggio che interpreta. Come se metà del cervello dice all'altra "Daccordo, effettivamente è uguale a Carola, ma lo capisci anche tu che non è lei." e l'altra metà confusa, sguazza un po' dentro la scatola cranica.

Con Alessandro abbiamo avuto anche un flashback, il teatro di ieri era lo stesso a cui eravamo andati alle medie a vedere uno spettacolo su un'opera di Molière. Mi sono reso conto che esistono tre anni di tortura scolastica che ogni volta rimuovo completamente. Sono tempi ormai chiusi fortunatamente, proprio nel momento in cui sto per farlo, sento che non mi va di riportare precisamente le votazioni degli esami, quindi chi è interessato può contattarmi nel modo che preferisce.

La notte di giovedì scorso, all'alba dell'ultimo esame, ho fatto un sogno inusuale. Mi trovavo a casa e andavo in giro, ogni tanto c'erano dei cambi di scena dove alcuni loschi tipi tentavano di risvegliare un qualche diavolo con dei riti. Niente di macabro stranamente, uno degli ultimi consisteva in due evocatori che ballavano in mezzo ad una giungla, con alle spalle un enorme faccione di pietra, stile maya, che teneva la bocca spalancata e la lingua di fuori. Qualche passo di danza dopo e la lingua si ritrae e la statua inizia ad urlare, senza muoversi però, come se qualcosa dal suo interno provocasse quel rumore. Qualcuno contento afferma che questa mossa aiuterà sicuramente il risveglio del diavolo.

Dopodiché mi ritrovo in camera, piena di banchi e con una classe intera. Una professoressa di inglese di §ith spiega quali sano i nuovi testi da utilizzare. Io controllo, da seduto, se ce l'ho nella libreria. Non trovandolo, mi alzo e dico all'insegnante che scendo di sotto a vedere se ce l'ho nello sgabuzzino.

Arrivato davanti alla porta, mentre giro la chiave e apro la maniglia, ho la sensazione di aver fatto un sogno nel quale incontravo là dentro qualcosa di spiacevole. Aspettandomi quindi qualche mostro, spalanco la porta e al posto della finestra trovo uno specchio che riflette dal busto in su. Nello specchio c'è Gesù nella classica iconografia con le braccia un po' alzate.

Esclamo "No, troppo assurdo.", chiudo la porta e mi sveglio.

Forze divine stanno forse tentando di convertirmi, ma per questa volta sono ancora lontano dal divenire adepto di una delle due fazioni. Un ottimo rimedio sarà ad inconvenienti simili quello di rimettersi a lavorare sulla Stirpe, finalmente che la fine degli impegni impellenti lo permette.
Giovedì 1 Febbraio 2007
14:57
Dopo una mattinata di intenso lavoro per gli esami, mi sono concesso un po' di riposo. Ho preso l'enorme croce piena di gioielli, il calice sacro, qualche paletto, un bel po' di armi ottocentesche e sono rientrato nel castello del Conte Malachi. Stavo quindi giocando a Nosferatu, uno sparatutto che ha uno stile davvero unico, con un movimento di camera e una grana uguali ad un film in bianco e nero.

§ith si è seduto vicino a me per guardare la nuova ala del castello in cui ero appena entrato. Dopo qualche non-morto fatto fuori improvvisamente il modem alla mia sinistra inizia a fare tutti i rumori che fanno di solito i modem 56k durante la connessione. Senza badarvi troppo ho continuato a difendere la mia vita con l'acqua santa quando insieme a tutti i rumori del modem si sente quasi distintamente una voce, non so se umana o altro, che dice qualcosa. Dopodiché il modem fa solo un singolo tono lungo, senza interruzioni.

La connessione c'era ancora, nessuno aveva alzato il telefono. Ho spento e riacceso ed ora funziona tutto normalmente... Ma quale essere mai cercava di comunicare con noi? Forse un'entità cybernetica come Xerses o Shodan? Oppure uno spirito maligno come si dice ce ne siano nelle recenti notizie, in cui si afferma che il governo dopo aver comprato il castello di Vlad l'Impalatore l'abbia rivenduto ad un certo Dottor Acula, medico chirurgico, noto anche come Dr. Acula?

Il pensare a misteri del genere mi ricorda che bisogna assolutamente rimettere apposto sia la soffitta che la cantina. Sopratutto quest'ultima è troppo gotica come locazione per essere lasciata marcire inutilizzata, per quanto anche questo è sullo stile di un film della Hammer.
Venerdì 29 Dicembre 2006
23:19
Ora, l'esercizio più facile per chi ha le pretese di diventare uno scrittore è indubbiamente quello di scrivere di se stesso. Questo perché la dote principale di chi riempie le pagine dei veri libri è quella di inquadrare perfettamente una situazione, immaginarne gli odori, le sensazioni, le emozioni, i più singoli e singolari movimenti. Per tutto ciò bisogna avere una forza di concentrazione notevole o un'uguale ed incredibile esperienza alle spalle.

La dote più eccezionale è quella di saper combinare le due cose così da poter descrivere un magico viaggio attraverso i fiammeggianti deserti, prendendo come spunto l'afa di una mattinata in spiaggia ed esagerandola nella misura consigliata da letture precedenti.

Leggere poi è un elemento che costruisce l'intera ossatura in quest'arte. Deplorevole chi divora le opere degli altri solo per scrivere dei perfetti duplicati da spacciare come opere proprie. I libri sono una pura fonte di piacere, che può essere incanto, gioia, allegria, dolore, pena, sofferenza e tristezza e nell'atto di scrivere, più libri si ha come base, più, oltre la scarna grammatica, si vede come il semplice ordine delle parole possa cambiare di netto l'aspetto di una frase e renderla aggraziata o a comando spietata.

Di conseguenza è naturale che i primi tempi, nel tentativo di scrivere dei periodi armoniosi, si dimentichino per distrazione, e anche per una temporanea stizza, i futuri lettori.
Martedì 26 Dicembre 2006
18:30
Ho passato quasi tutta la serata di ieri a riordinare i tag di tutti gli album che abbiamo sui vari pc. Non ho resistito dopo aver visto il sistema di visualizzazione degli album di iTunes, scorrerli uno per uno è davvero una goduria! Ormai sono passato a questo programma per ascoltare la musica *abbandonando per ora il fedelissimo Winamp* visto che sotto l'albero ad aspettarmi c'era uno spettacolare iPod Shuffle. §ith ha preso quello nuovo, a pinzetta, mentre io ora ho sul tavolo attaccato all'usb, che mi guarda con una lucetta arancione, la versione classica a stecchetta.

Ero scettico sulla gestione della musica attraverso un'interfaccia di questo genere, ora inizio a pensare che forse iniziamo invece ad avvicinarci ad un sistema più rapido per trovare e organizzare le canzoni che si hanno. E' indubbio che il trovare ed inserire ad ogni album la rispettiva copertina non è un lavoro leggero, dà però i suoi stilosi frutti.

Ho prolungato la vacanza dagli impegni universitari fino a domani, questo non vuol dire che posso trascurare il mio vero lavoro, sopratutto ora che devo ultimare questa bella ed enorme città che mi tiene occupato da qualche mese. Certo sempre se Giepi si decidesse a consegnarmi quei due palazzi che sta arredando da secoli.

Ringrazio con tutto il mio cuore Eva che mi ha regalato una tazza con due pupazzi di neve e una scritta "Love Will Keep Us Warm" e Ivana che mi ha donato un libro, "Margherita Dolcevita" di Benni.
Martedì 28 Novembre 2006
00:04
Mi capita di comunicare con delle persone che mi raccontano i loro problemi. Fino a quando lo scambio di informazioni è divulgativo, la discussione va avanti tranquillamente. In alcuni casi però le persone assumono un tono diverso, quel tono che dovrebbe essere di sfogo, ma forse non lo è del tutto. In casi del genere mi domando sempre quale sia il comportamento che gli altri si aspettano. Conoscendomi la gente sa che non compatisco nessuno io, per rispetto e perché non voglio che nessuno abbia "compassione" di me, eppure come ho spesso scritto anche da altri parti non è il "Ti capisco, ci sono passato anch'io" a risolvere la questione, nel mio caso anzi la peggiora, è un comportamento che mi fa imbestialire di solito. Per ora risolvo in un rispettoso silenzio.

Visto che l'inverno non è fatto nè per il dolorissimo yoyo *di cui ho abbandonato lo sviluppo da qualche tempo*, nè per la giocolieria classica, sono passato ora la provare qualche numero spettacolare con le carte. Per ora sto imparando dei metodi per mischiare e qualcos'altro piuttosto velocemente, mi auguro che un giorno imparerò a far sparire nel nulla le carte, quella è un'altra cosa che desidero fare fin da quando sono piccolo.

Questa nuova ispirazione da croupier è nata dopo una lunga partita a Texas Hold'Em insieme ad Alessandro, conclusasi con un buon debito nei miei confronti da parte sua. Stavo pensando giusto ieri di comprarmi un mazzo di carte davvero bello, ma penso che aspetterò di diventare un po' più bravo e mantenermi appassionato all'argomento.

Sto iniziando a scoprire che ci sono solo poche cose a cui rimango legato da anni, il resto va a periodi, non abbandono niente del tutto, ma senza dubbio alcune cose le metto un po' in secondo piano. Insieme alle carte ho acquisito anche dimestichezza nel giocherellare con le fiche, almeno questo non mi era venuto in mente da piccolo.
Martedì 7 Novembre 2006
23:41
Nel guardarla riconobbi la sagoma di una mano. Le cinque dita erano però immobili, non tradivano la vita che io temevo ci fosse in quella creatura. Per assurdo che fosse, mi guardava con due occhi vuoti, inespressivi come di un pesce, ma rossi. Di un rosso che dava l'agghiacciante idea che stessero per scoppiare dalla pressione. Non credo servissero per vedere, ma solo per far capire la determinazione, o la fredda meccanicità delle azioni che poteva compiere un essere del genere.

Qualunque cosa stesse per accadere, non era buona. A darmi questa sconfortante sicurezza era il continuo fremere di denti affilati che riempivano uno spazio nero al centro della creatura. Era come guardare un filmato muto, volevo sentire il suono frenetico che doveva produrre quel masticare convulso, ma l'unica vibrazione che udivo era il disperato battito del mio cuore nei timpani.

Quel mostro era il simbolo della sua stessa minaccia. Sapevo ora cosa avrebbe fatto. Voleva lacerarmi la mano, sfibrare ogni singolo tendine del mio polso. E in tutto questo le sue sarebbero state le uniche dita a serrarsi.
Domenica 5 Novembre 2006
17:02
Come al solito fare foto agli amici, anzi alle amiche, è un'impresa praticamente impossibile. In quasi un mese di lezioni ancora non sono riuscito a riportare a casa degli scatti accettabili. Come ogni domenica, mi riprometto che nelle due ore libere tra le lezioni che abbiamo riesca a puntare con successo la fotocamera verso i soggetti prescelti.

Ieri sono stato con Ilaria a Via Sannio. Lo conoscevo per sentito dire questo mercato vicino San Giovanni e ho appurato che c'è un sacco di roba. Forse un giorno o l'altro ci passerò per comprarmi qualcosina. L'ambientazione è molto simile al Ponte che c'è nella saga di Luce Virtuale scritta da William Gibson. Intorno alle singole bancarelle sono nati delle vere e proprie pareti che li hanno trasformati in tutti negozietti. Queste microvie affollatissime sarebbero state davvero il massimo del cyberpunk se fossero state sovrastate da una qualche sopraelevata.

Semmai fra qualche anno avrò una mia macchina devo ricordarmi di metterci nel portabagagli una borsa per ogni evenienza, una specie di valigia d'emergenza che mi permetterebbe di stare fuori casa in situazioni impreviste. Bisogna prendere esempio dai migliori film d'azione. Quest'idea mi è presa ieri notte mentre mettevo in ordine lo zaino e pensavo a §ith che ha dovuto passare la notte a lavorare alla Proxima.

C'è un gioco, segnalatomi da §ith, su internet (scaricabile gratuitamente) molto intrigante. Si chiama flOw, lo scopo è di nuotare sempre più in profondità nello spazio, mangiare ed evolversi. La grafica, i suoni, le forme e i movimenti rapidi da microorganismo, rendono poche linee bianche una guerra spietata e fredda per la sopravvivenza. Dietro a questo titolo c'è una qualche teoria su determinati tipi di attività che dovrebbero avere effetti benefici, o comunque particolari, sulle emozioni delle persone, avvolgendone completamente la concentrazione. Se per qualche oscura ragione, dopo un certo pezzo, non iniziasse ad andarmi un po' lento, sarei già diventato un organismo multicellulare imbattibile!
Giovedì 19 Ottobre 2006
23:43
Come ci ha chiesto il professore di Percezione e Comunicazione Visiva per la prossima settimana, sto scrivendo una descrizione di me stesso. Cerco si soppesare le parole in modo che esca fuori effettivamente un quadro sincero, senza però stare ad addentrarmi in questioni più quotidiane... Se vuole sapere di più viene a leggere PlayerDue.

La grande novità, deducibile da quanto ho appena scritto, è che lunedì ho iniziato ufficialmente l'università! Non ho avuto il tempo di scrivere giorno per giorno gli episodi e i vari incontri. Pur non affaticandomi con la questione trasporti pubblici, devo ancora abituare i miei ritmi a questo orario più serrato, che mi permette di stare effettivamente al pc solo di sera/notte.

Per i primi minuti di università conoscevo in pratica solo Giovanni *eravamo entrambi nella squadra di Street Hockey gli anni passati*, ma in un attimo abbiamo fatto conoscenza con parecchia gente e abilmente ci siamo separati per allargare la possibilità di socializzare. Il mio "gruppetto" è davvero piacevole, siamo tutti abbastanza agguerriti e sembra che ci conosciamo da un sacco di tempo, quando invece oggi era la terza/quarta lezione che facevamo insieme.

Oggi mi ero portato la fotocamera ma non eravamo tutti e il tempo era piuttosto imbronciato per poter fare delle foto decenti. Devo ricordarmi di portarla e impormi di ritornare a casa con qualche scatto, così le "presentazioni" le farò attraverso le immagini.
Venerdì 6 Ottobre 2006
22:48
Incredibile con quanta velocità ci si possa perdere con un attimo di distrazione. Oggi pomeriggio ci siamo fatti un giretto per il Corso di Roma con Anna e verso le sei l'ho riaccompagnata al parcheggio sotterraneo di Villa Borghese. Ero praticamente dentro la metro ma ho pensato di avere tempo per una passeggiata, tanto dovevo arrivare a Piazzale Flaminio.

Il capitolo successivo del racconto non può che avere come titolo "Nomed perde la sua strada" seguito da "Aggirarsi nel Pincio solitario". Passando pericolosamente sulla strada dove sfrecciavano macchine a velocità che Giepi definirebbe "Scostumate!", mi sono fatto una bella passeggiata tra gli alberi in un'ambientazione che avrebbe accettato l'incontro con qualche malintenzionato. Fortunatamente ho il comportamento di un tipo losco e normalmente se ci dev'essere qualcuno che le forze dell'ordine fermano, quello sono io.

Seguendo il Muro Torto, in una maniera molto ottusa, sono arrivato al mio checkpoint e da lì la strada del ritorno è stata rapida quanto poteva esserlo con tutto il traffico che lo sciopero degli autobus ha creato. Infatti è arrivato prima §ith all'Aquila che noi a casa, tanto valeva farci un viaggetto fino a là e vederci la prima dei Custodi.

Proprio ora che avevo trovato una serie di programmi che potevano tenermi tutto il pomeriggio a letto, a guardare la televisione, sono usciti gli orari delle lezione dell'Uni. Comincio martedì e lunedì ho una specie di lezione introduttiva di un'ora. La splendida notizia è che ho solo quattro giorni a settimana da frequentare, trascurando il fatto che ci sono anche due lezioni il pomeriggio.

Ho un avvertimento finale. Tremate sterpi e spini che invadete i miei terreni sotto all'Uliveto! Quest'anno riuscirò a ripulire tutto e raggiungere finalmente il punto dove i colli si uniscono.
Martedì 26 Settembre 2006
15:14
Molti dei miei ex-compagni di classe hanno già iniziato a frequentare l'università. Non mi tengo tra questi solo perchè fortunatamente tornerò ad essere uno studente solamente dopo il 4 Ottobre.

Sono passato infatti sia a Disegno Industriale (50° su 549 presenti e 140 posti a concorso) che a Grafica e Progettazione Multimediale (62° su 618 presenti e sempre 140 posti). Avevo la spiacevole sensazione che proprio io non passassi questi esami d'ammissione e invece la preparazione sugli Alpha Test e una buona dose di fortuna mi hanno concesso di trovarmi davanti alla scelta tra i due Corsi di Laurea.

Ieri ho avuto qualche ora, prima che scadesse il termine per l'immatricolazione, per decidere tra Design e Grafica e dopo aver preso la lista degli esami mi sono reso conto che Grafica è quella che fa per me. Conosco gli aspetti negativi di questa decisione, ma sono in netta minoranza rispetto a quelli positivi.

Domenica sera sono stato al concerto dei Lacuna Coil. La serata è andata benissimo e finalmente con Anna ci siamo ricontrati dopo forse un anno che non ci vedevamo. Con Alessandro pensavamo di perderci molto di più per arrivare al Tendastrisce ma in realtà siamo arrivati anche in un imbarazzante anticipo, più di un'ora prima dell'appuntamento. Verso le sei e un quarto ci siamo incontrati con Anna e intorno alle otto eravamo tutti e tre seduti su uno degli spalti. Il posto dove si è svolto il concerto assomigliava ad una palestra di quelle dei film americani, dove si fanno le feste di fine anno, solo molto più grande.

Per quanto i Lacuna Coil come gruppo stiano diventando molto commerciali e un loro concerto non è ai livelli dei Prodigy mi sono divertito molto e mi è piaciuto il fatto che essendo italiani comunque hanno comunicato molto di più con il pubblico. Questa volta poi mi sono messo proprio sotto il palco ed ho fatto benissimo!

Si avvicina sempre di più la possibilità di poter stampare le magliette PlayerDude, questa volta ho davvero una combo che può funzionare facilmente. Anche se Sol ha trovato i punti deboli di questa soluzione ho comunque intenzione di iniziare con una prima serie di T-Shirt.

Tornando al concerto, c'è una domanda a cui non trovo soluzione. Perchè i finanzieri facevano togliere i tappi alle bottigliette d'acqua? Con l'angolazione e la potenza giusta non è possibile ugualmente fare molto male anche con una bottiglia piena d'acqua ma aperta?
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