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Player Due è un Blog, cioè una sorta di diario online. Scrivo qui di episodi, pensieri ed opinioni in cui mi imbatto durante le giornate.
Non mancano elucubrazioni sui più disparati argomenti.
Chi sono mai?
Da sempre sono il secondo giocatore.
La spalla, quello che non prende tutta la fama ma protegge sino all'ultimo il protagonista, che cambia di pochi particolari dall'eroe, in colore, forma oppure costituzione.
Com'è fatto il blog?
Player Due è stato fatto nel canonico modo: CSS, PHP e MySQL. Per il design ho usato Adobe Illustrator e Adobe Photoshop.
Ringrazio mio fratello per i consigli sullo stile da utilizzare per questo sito.
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Venerdì 12 Maggio 2006
19:33
Peccato che non potevo rimanere ad allenarmi oggi, ho sentito l'energia che avevo dentro trasferirsi nei miei colpi. E' vero che la passione nel fare delle cose si vede se c'è, oggi ce l'ho messa tutta in concentrazione e sforzo fisico, e non mi ha pesato per niente, anzi ora che sono seduto, indeciso se mangiare qualcosa mentre guardo Duck Dodgers o andare a farmi ora una doccia, i muscoli continuano a contrarsi lievemente, supplicandomi ancora di sfogare sulla pallina arancione di hockey tutte le forze che di solito non ho modo di far uscire.

Sono del parere infatti che il potere immaginativo di una persona si ripercuota fortemente sulle sue forze, in pratica la cruciale questione del morale alto o basso delle truppe nei giochi di strategia. Il morale basso nel senso che intendo io non è quello triste o afflitto, semplicemente quello che già dal pensiero parte stanco, come chi ancora prima di farsi male già dice "Ahi". Molto raramente mi lamento quando mi faccio male, di solito lo uso solo come avvertimento. Non che non provi dolore, anzi, ma una volta conosciuto che utilità sta nel lamentarsi. Simile al bisogno di alcuni di trovare subito il colpevole quando succede qualcosa, perdendo tempo invece di risolvere la questione presente.

Si avvicina quest'estate, e mi ripeto ricordandomi quanto questo è uno stacco nella vita, che non cambia tutto ormai, ma cambia alcune cose, ma mi lascia sopratutto la libertà mentale di poter mettermi al lavoro con una piccola ditta individuale che voglio fondare, niente di difficile si fa senza spenderci nulla. Grafica e servizi web, il nome è da decidere ed è molto importante che abbia un logo di forte impatto. Mi farò quei pochi soldi che mi servono per togliermi alcuni sfizi che sono poi cose utili in una certa ottica. Un altro schermo da collegare al portatile, favoloso davvero.

Dobbiamo finire di aggiustare la soffitta, inizio ad essere un forte sostenitore dell'idea di Pietro *come al solito ha fatto delle sue convinzioni, convinzioni di tutti* nel voler trasformare la nostra attuale stanza in una sorta di ufficio/sala da ospiti. In pratica andare a dormire in soffitta e togliere un armadio, così da metterci un tavolo, un divanetto e una poltrona e non dover far sempre sbragare la gente sui lenti *amorevolmente e faticosamente rifatti da me*.

Duck Dodgers è già inziato immagino, una puntata che avrò visto tempo fa sicuramente. A questo punto vado a farmi una doccia, per rinfrescarmi e depotenziarmi un attimo.
Martedì 25 Aprile 2006
21:58
Nuovo trick sbloccato: Slalom all'indietro a piedi incrociati!

L'allenamento dà i suoi buoni risultati, stamattina con un po' di pazienza ho finalmente capito come muovere i muscoli per schivare i portabicchieri con questa tecnica. Mi ritengo molto realizzato, però a breve finiranno gli slalom possibili e dovrò iniziare a dirigirmi verso il molto più Pro stile Aggressive, quello fatto di Grind e salti. E lì si comincerà a cadere sul serio...

Sono scampato alla morte stamattina! Gironzolando con i roller qua e là in velocità, ho iniziato a respirare con la bocca a causa del naso gocciolante quando *ZAP!* mi entra qualcosa in bocca, un enorme insetto che sento mi si aggancia alla lingua con le zampette. Con un poderoso e repentino sputo degno del Mastro del Muco ho sparato la cosa sull'asfalto, raggelandomi nel vedere che era un'ape!

Se mi fosse entrata in gola o se avesse avuto il tempo di pungermi sulla lingua, o se peggio fosse stata una vespa, ci avrei lasciato sicuramente le mie penne quasi da Pro per soffocamento. E non c'era neanche qualcuno pronto a soccorrermi al volo, giusto una famigliola di forestieri accampati sull'erba a prendere un sole oscurato dalle nuvole.

Il pericolo si nasconde dappertutto. Ho imparato questa lezione comunque, d'ora in poi terrò la bocca chiusa mentre vado con i pattini!
Giovedì 13 Aprile 2006
11:17
Sono immerso nel silenzio prima dello scoppio del tuono. Sono iniziate le vacanze di Pasqua e se il tempo si mantiene così saranno anche molto piacevoli e fruttuose. Ho sei giorni per lavorare un pochino seriamente, per poi dver mettere in pausa le mie attività per due mesetti e concentrarmi su questa conclusione del liceo.

E' ricominciato, molto in ritardo, il corso di Street Hockey, e fra qualche settimana abbiamo un partita contro il classico. Dovremmo arrivarci però con un particolare ganzo a nostro favore. Infatti forse riusciremo a far stampare le magliette con un nostro nome della squadra *qualcosa come i Lazzaro Boys* e un logo disegnato sempre da noi, o meglio da me.

Sto facendo progressi con i Roller è indubbio, salto con più tranquillità e maggior confidenza, se fra alcuni mesi me la cavo ancora meglio quasi quasi mi compro un paio di pattini da street, quelli cioè con una lamina di ferro tra le due ruote centrali, che permette di fare i grind sulle panchine o sulle ringhiere. Quasi quasi fra un po' scendo di sotto e vado ad allenarmi.

Peccato solo che non ho uno S8land park vicino a casa, l'asfalto da queste parti è atroce per le mie ruote. Mi devo organizzare trovando altri portabicchieri da usare come birilli e magari potrei costruirmi qualche piccola rampa per saltare. E' certo che mi devo trovare uno zaino di quelli fatti apposta per portare i pattini in linea, se continua ad andare in giro con il mio borsone mi spaccherò la schiena prima o poi.

Anche se effettivamente non avevamo mai litigato in linea diretta, si può dire che abbiamo fatto pace con Erica, chiarendo abbastanza quello che c'era da chiarire *vago e losco* *sdeng*, inutile tenersi cose del genere appresso, calcolando che c'è un'ampia possibilità di non rivedere facilmente gran parte delle persone di sc#@°a.

Stavo per dimenticare che lunedì abbiamo fatto il Pranzo dei 100 Giorni. Ci siamo divertiti parecchio e abbiamo mangiato mui bien. E' riuscito da Foligno ad arrivare anche Alessandro, fresco fresco di non idoneità psicologica *personalità in evoluzione regna*, contemporaneamente contento di esserci e scocciato di aver sprecato un bel po' di giorni. Devo rimediare ora le foto che ho fatto con le altre fotocamere degli altri. Dopo che se ne sono andati via i professori siamo andati quasi tutti nella campagna di Elisa, dove abbiam un po' giocato e perso tempo.
Venerdì 31 Marzo 2006
21:57
Le giornate si scaldano. Con il ritorno di un vero Sole torna fischiando anche il freesbe a ricreazione, che coinvolge quelli che sono, in teoria, gli elementi peggiori della sc#@°a. Ci sono alcune persone che vorrebbero giocare, ma non vogliono intromettersi, reputando il gioco forse chiuso solo ad un gruppo ristretto di persone. Ci sono altri, come Ilaria, che sono alquanto scocciati dal dover stare attenti alla testa. Fatto sta che quando arrivo con il freesbe si crea subito l'arena di gioco, inclusi gli spettatori.

Per il resto si respira già un'aria di fine anno per i corridoi di sc#@°a, ma per gente come noi del quinto, la cosa è alquanto ambigua, rigetto e attrazione per la chiusura di questo tormento. Alle porte c'è un bel cambiamento nella vita, insomma d'ora in poi anche tutte le conoscenze saranno più selezionate, meno randomiche.

E libero da una serie di canoni da seguire potrò immergermi per bene in una caratterizzazione più emblematica di me stesso. Negli abiti, nei modi, nello stile avrò modo di evolmermi allo stadio successivo.

Intanto ho ripreso in mano *o in piedi* i miei amati Roches, e mi sono messo a pattinare praticamente da solo giù a Sant'Anatolia... Un anello da percorrere con biciclette o varie, dove però ci sono buche come se fosse un campo minato. Forse ricominica anche Hockey, un po' in ritardo, ma un paio di lezioni le faccio ben volentieri.

Ho parlato qualche altra volta con Kathleen, è una ragazza molto simpatica, certo però una comunicazione così indiretta spegne un po' le discussioni e la romanticità. Ho parlato parecchio anche con Bailey e con Ashley, che ho scoperto essere una grande appassionata di roller, perchè sono così sfortunato?!? Ma perchè nessuno un po' giovane non prende un paio di pattini e si va a fare un giretto?
Venerdì 24 Marzo 2006
22:10
Due giorni fa, mentre lavoricchiavo il mitico Vasilij mi contatta dicendomi "carlo forse ho l'indirizzo della canadese." Stupito e contento me lo faccio passare, iniziando a parlare con una delle amiche della ragazza con il cappello alla francese. Intanto anche Vasi chiacchierava con quest'amica, Ashley. Dopo un po' mi svela il nome di quella Venere con la frangetta che le copre un occhio, Kathleen. Passati pochi minuti ottengo anche la sua e-mail.

Ma niente, sembra non essere valido. Mi contattano intanto anche le altre canadesi, Bailey *che era quella di cui ricordavo in parte l'email* e Lauren. E poi una di loro mi dice "so are u the one thats in love with my friend in the french hat?" (=allora sei tu quello che si è innamorato della mia amica con il cappello francese?). Ecco svelato perchè Simone rispondeva un po' in ritardo. Comunque dò il mio indirizzo, sperando di essere contattato.

Ed ecco che mentre ierinotte stavo per iniziare la ripassata finale di Nietzsche, mi compare una finestrella su Messenger. Kathleen, la ragazza che pensavo di aver perso per sempre mi ha aggiunto ai suoi contatti. Abbiamo iniziato a parlare, poi lei ha acceso la webcam, ed anch'io, e così scambiandoci un po' di frasi ci siamo guardati fino alle due di notte.

Lei è davvero terribilmente bella e non ha tradito la mia immaginazione. Poco fa ho letto anche una sorta di introspezione, nel suo blog, che mette in rilievo anche molti punti in comune tra noi due. Certo non mi faccio illusioni di sorta ma questa storia è un'ennesima riprova di quanto Cyberpunk si sveli la vita. Non posso che ringraziare Simone che come al soltio compare ed agisce come un vero Deus Ex Machina!
Mercoledì 22 Marzo 2006
14:48
La sveglia ha suonato ancora più presto del solito Martedì 14, alle quattro meno un quarto di mattina, una vera follia calcolando che sono andato a letto verso le due come al solito. Ma c'era un motivo degno di nota, la partenza per la gita del quinto, il viaggio di istruzione a Barçelona!

L'inaspettata comparsa della Preside come accompagnatrice ha creato molte situazione di sconforto, rabbia e insurrezione generale. Ma il viaggio è andato perfettamente, mi posso lamentare soltanto delle cene che erano come milkshaker nello stomaco.

I pranzi invece sono stati eccezionali, abbiamo trovato una trattoria al porto, frequentata da tutta gente del posto *tra cui molti pescatori* che con meno di dieci euro ci dava primo, secondo, dessert, caffè e bottiglie di un ottimo vino della casa a non finire. Insomma tutti i pomeriggi eravamo abbastanza allegrotti. C'era Marina a servire ai tavoli, una piccola signora catalana che parlava come un razzo, suscitando l'ilarità generale tra di noi, che ci siamo rifiutati di rovinare la magia dell'incomunicabilità usando l'inglese.

Ci siamo beccati un bel po' di "Italianos Cohones" insomma, ma erano detti senza cattiveria, mentre tutti quanti ridevamo. Epica la scena di Damian che si alza dalla tavola e prorompe con un "rottino" di proporzioni epiche, facendo prima rimanere la sala di stucco, con tre rozzi muratori a bocca aperta, e poi richiamando una risata irresistibile tra tutti i presenti che ci stava facendo piegare in due.

Una bella città non c'è dubbio, anche se c'è da dire che non regge il confronto con Roma, neanche un po'. Abbiamo percorso la maledetta Rambla *il vialone principale* uno sproposito di volte, visitando i vari quartieri, la cattedrale, i musei di Gaudì, di Picasso *quello sporcaccione*, l'aquario, Parc Guell, l'ospedale e infine la Sagrada Familia. Quest'ultima è stata molto divertente, sopratutto per la lunghissima rampa di scale che c'era da fare per arrivare sopra. Mentre salivamo stavamo discutendo su com'è possibile che dei mattoni appoggiati l'uno sull'altro riuscissero a tenersi così stabilmente. Insomma scendendo ci stavam cagando sotto dalla paura e per gli spifferi freddissimi ai fianchi.

Anche in quest'uscita le forze dell'ordine mi hanno fermato e mi stavano per sbattere in prigione. Dopo essermi comprato un paio di occhiali tarocchi infatti stavo seguendo il tipo per farmi dare anche la borsetta quando sento qualcuno dietro di me dire "Hombre! Hombre!", mi giro e c'è un netturbino. Io mi volto di nuovo e faccio per attraversare quando, dopo le insistenze dell'operatore ecologico, realizzo che in Spagna i poliziotti municipali sono vestiti come degli spazzini. Gli vado incontro e mi comincia a fare un discorso lungo di cui capisco tre parole: illegal, detention e Ispagna. "Speak in English, i'm italian, i don't understand." è la mia fulminea risposta. Il poliziotto allora ripete il discorso mimando il gesto dell'essere ammanettati. Trattenendomi dal ridere gli dico "Say it in English." e guardandomi pure quello divertito dice "Ehhh... In English, Andale! Andale!" e io colgo l'occasione per fuggirmene allegramente con i miei occhiali a specchio, notando tra l'altro che le professoresse stavano là vicino, a guardarmi senza intervenire, visto che stavano per commettere il mio stesso crimine.

Ci sono altri episodi ugualmente divertenti. Come Fabbio *Piccau* che mentre stavamo prendendo l'ultima metro di mezzanotte e qualcosa, si è fermato a prendersi una Coca Cola e una merendina ad un distributore, trovandosi improvvisamente solo. L'idea geniale che ha avuto è stata quella di chiamare la madre, svegliandola verso mezzanotte e mezzo e dicendogli di essersi perso a Barcellona.

O anche Ivan e Vanessa che l'ultima sera sono rientrati in albergo alle sei e mezzo di mattina, dopo essersi incontrati accidentalmente con la guerriglia urbana che c'è stata per la festa di San Patrizio. Sto ancora aspettando che Ivan racconti di aver ucciso qualcuno.

Rock ha bevuto come una spugna, mentre Massimiliano si è ubriacato per la prima volta, con un solo bicchiere di Sangria. Aspetto che sia proprio Rock a raccontare l'aneddoto di cui è protagonista lui e Nicolò e nel quale ha dimostrato per l'ennesima volta di non saper cogliere l'attimo giusto con le ragazze.

Io mi sono arreso invece. Non riuscirò mai a reincontrare la Canadese con il cappello da francese che abbiamo incontrato a Parc Guell. Avevamo anche preso l'indirizzo di Messenger di una sua amica, ma guarda caso ora che siamo tornati a sc#@°a nessuno lo ritrova più. La concorrenza è una cosa terribile. Mi consola il fatto che almeno sono riuscito a scattarle una bella foto.

Nei prossimi giorni continuerò a mettere online i filmati e le foto. Meglio così che metterle tutte insieme, almeno la prima pagina cambia un pochino più spesso.
Venerdì 10 Marzo 2006
18:31
La mia assurda fissa per Angel, il telefilm con il vampiro, ha visto un termine drastico, essendomi perso l'ultima puntata della serie che trasmettevano su Fox. Non mi posso assentare un giorno da casa che finisce tutta la storia. Mi tocca trovarmi un altro telefilm interessante da guardarmi in inglese. Supplisce almeno il fatto che su Disney Channel stanno rifacendo, verso le undici e mezzo di sera, Gargoyles, il miglior cartone che hanno mai fatto, peccato che mi son già visto anni fa quasi tutte le puntate.

Sempre sul gotico e sanguinolento si tengono i giochi che ho installato questo periodo sul portatile, due titoli vecchi invero, ma con un certo fascino. Nosferatu e Clive Barker's Undying, entrambi sparatutto e ambientati in ambienti piuttosto spettrali. Devo ammetere che la tensione sale al massimo con Nosferatu, anche se ci sto facendo l'abitudine a tutti i mostri che compaiono da dietro le porte insieme ad improvvise sviolinate.

Si tinge di rosso sangue anche la mia vita quotidiana, avendo donato ieri mezzo litro del mio prezioso liquido vitale. Ne sono uscito un po' più pallido rispetto alla mia abituale pallidezza, ma sono rimasto molto affascinato dal vedere il tubicino colorarsi mentre io mi svuotavo.

Ho fatto una cosa che potrà tornare utile e ci ho guadagnato, avendo un giorno libero da sc#@°a e le analisi, che mi volevo fare per togliermi il pensiero di alcuni dolori che ho all'altezza dei reni.

Intanto mi aspettano ancora due penosissime giornate di sc#@°a, dopodichè partiremo per la gita a Barcellona, cinque giorni in cui penso ci divertiremo parecchio. E quest'anno portandomi la fotocamera avrò parecchio materiale da mettere online su PlayerDue al mio ritorno.

Al più presto devo trovare un buon metodo per piano, che con questa tastiera MIDI, un buon momento di ispirazione e adeguata pazienza si tirano fuori delle melodie spettacolari. Alcuni giorni dopo aver ricevuto l'infausta notizia dell'Accademia ne ho composto una che sarà da aggiustare certo, ma come inizio non è male.

Non poteva che chiamarsi Day of Defeat. Basta cliccare sul nome per scaricarla, infatti per ora sono gratuite, poi quando diventerò un famoso compositore di musica elettronica sarò sicuramente contro la pirateria, ma vincerò ugualmente il premio del festival "La Canzone più Scaricata" che è comunque un bell'onore.
Mercoledì 1 Marzo 2006
22:16
Non era il mio futuro per quest'anno. Oggi ho saputo i risultati della prova che ho fatto a Foligno e mi sono ritrovato una decina di posizioni sotto all'idoneità. La carriera militare quindi ormai è fuoristrada e ora, dopo tre anni di sicurezza, mi trovo a dover seriamente pensare a cosa intraprendere dopo la maturità.

Sono combattuto tra grafica, qualcosa di organizzativo e in parte anche giornalismo. Per fortuna che ho partecipato a quasi tutti i convegni e mi ritrovo ad avere in mente uno schema generale delle facoltà.

Il destino beffardo si è mostrato appieno, mostrandomi Rock idoneo e non solo, al sessantottesimo posto, che è su 1036 persone una posizione straordinaria. Al telefono mi ha però detto che non ha intenzione di andarci a Modena, o che ci deve riflettere meglio. Almeno non mi devo stare più a preoccupare se andrò o meno alla gita a Barcellona.

E' d'obbligo quindi finire l'anno al massimo e contemporaneamente vedere di scrivere il più possibile. Questo perchè, grazie a mamma, sono venuto a conoscenza di una società americana che offre un servizio comodissimo per la pubblicazione di manoscritti. In pratica senza dover fare alcun contratto soffocante, posso vedere qualche bel libretto della Stirpe Demalish, rilegato in una maniera sopraffina. E la percentuale che me ne viene in tasca da ogni libro in pratica la decido io.

Più che abbattuto sono preoccupato. Ora devo proprio fare la scelta giusta per non sprecarmi un anno. L'idea è comunque di trovare una qualche facoltà che mi porti effettive nozioni nuove ed utili e contemporaneamente inserirmi in pratica in qualche campo operativo. Cercando quindi di acquisire sia dalla teoria universitaria che dalla pratica lavorativa.

Sono cose a cui devo pensare domani però, dopo aver lasciato fluire questa brutta notizia. A mente fresca e durante le pesantissime ore di sc#@°a mi verrà in mente la soluzione giusta.
Venerdì 24 Febbraio 2006
20:33
X:>do -something /useful
-> Not enough virtual energy!

X:>help /?
-> Not enough memory. All functions running down...

X:>flush x
-> Primary system flush activated... 10%... 30%... 50%... 75%... 100%
-> System Online.
-> Engines Online...

X:>cd blog
X:>blog>list

Listing of the directory
- (archive)
- read.exe
- write.exe
->1 Directory, 2 Actions in (blog)

X:>blog>write.exe
-> Starting to write... (0%)...


Fortuna che ho fatto un reflush mentale oggi pomeriggio e alla solita ora *verso le otto* sto riacquistando un po' di energia. Il continuo pensare alla prima prova dell'esame d'ammissione nell'Accademia mi ha svuotato di tutte le forze ultimamente, non è proprio una preoccupazione, ma una cosa che torna in continuazione a tormentare le mie idee.

-> Writing... (10%)

Tornando indietro di un giorno ecco che mi vedo alzarmi verso le sette e mezzo di mattina e prepararmi in fretta la borsa da portare a Foligno. Metto dentro i due tomi di quiz, qualche cd e i panini. Mi taglio la barba, metto le scarpe e sono pronto. Fatto questo mi addormento tranquillamente in macchina mentre papà guida verso la stazione Tiburtina. Arrivati là con mamma scendiamo e cidirigiamo alla biglietteria, prendiamo due biglietti andata e ritorno per Foligno e partiamo.

Dopo essere stati beccati in prima classe *pagando il surplus* perchè sinceramente non ci andava di stare a combattere per i posti, siamo arrivati al Centro di Reclutamento e là la tensione si tagliava con un coltello da burro per quanto era fitta e densa. Abbiamo vagato per un paio d'ore con mamma, poi con sommo autocontrollo son riuscito a mangiare qualcosa *pur essendo io calmo, il mio corpo era preoccupatissimo* e verso l'una meno venti hanno aperto i cancelli e mi sono messo in fila.

-> Writing... (45%)

Attraverso check-point, metal-detector, deposito-valige e altra-roba-con-trattino, sono infine arrivato in una specie di hangar enorme con più di dodici file di banchi che si perdevano nell'orizzonte. E per tre ore sono stato in compagnia di un pennarello nero e di alcuni fogli di carta, con intorno dei tizi poco comunicativi. E sono stato sfortunato perchè invece ho visto da altre parti dei gruppetti di gente simpatica.

Qualche minuto prima del VIA mi sono deciso a fiondarmi al bagno per non rischiare durante le due ore del Quiz ed una schiera di altri ragazzi *una decina* è subito scattata in piedi imitandomi.

Della prova è inutile raccontare i particolari, piuttosto noiosi, eccezion fatta per l'enorme tabbellone che troneggiava sopra alla cattedra con i vari generali. Sembrava preso direttamente da un campo di baseball o di rugby, con scritto bello grosso Countdown e i minuti che rimanevano. Quando sono arrivati a zero, ho girato il foglio e appena possibile sono uscito per poter evitare di fare fila inutile.

E così si è conclusa questa mini-avventura di precoci quiz culturali a Febbraio, il primo marzo staremo a vedere cosa è stato sempre deciso per la mia vita, visto che escono le graduatorie. Se sono passato ottimo davvero, se non sono passato vorrà dire che me ne andrò serenamente in gita a Barcellona.

-> Writing... (90%)

E per quanto riguarda l'angolo "Gli Acquisti di Nomedalk" diamo il benvenuto ad una favolosa tastiera MIDI della Edirol. Una pianola *per quanto questo termine sia un po' dispregiativo* senza casse, da attaccare al pc, che con programmi tipo Reason, può tirare fuori cose davvero sensazionali. Vedrò nei prossimi giorni di farne una descrizione più accattivamente con allegato magari qualche bell'esempio audio.

-> New blog done
X:>blog>dir...
X:>poweroff

... Shutdown in progress...

-> You may now turn off your computer
Martedì 7 Febbraio 2006
17:05
E con i miei modi alterni, schivi e amichevoli, mi trovo in mezzo sempre a persone piene di sconforto. Ognuno si libera tranquillamente dei pesi che tiene nell'anima parlando con me. Non c'è modo migliore per analizzare sè stessi. Ogni confessione che ascolto la comparo subito alle mie esperienze e così via via mi libero di tanti inutili pensieri, sino ad arrivare al punto, come ora, che osservo le tristezze con curiosità, senza sentirmene davvero partecipe.

So cosa dire per tranquillizzare, parole che rassicurino, ma non neghino l'evidenza. E' la prassi. E non la svolgo con animo malvagio, è una di quelle cose che nella mia mente commento con "Dovere e Piacere". Riacquista un po' più di contorno l'importanza di risultati molto positivi a sc#@°a, alla fine mi servono sia teoricamente che praticamente per il mio futuro, cinque anni di nottate a studiare non voglio che vengano segnati con mediocrità.

Spento è ormai anche lo sfizio di dimostrare che le mie conoscenze possono portare, unite ad un po' di spirito d'iniziativa, risultati considerevoli e graditi da parecchia gente nell'istituto. Sto parlando del giornale, che non abbandono subito e completamente solo perchè molte persone *Ivana ci dobbiamo fare una foto insieme così la metto sul blog!*, che da esso traggono un po' di spensieratezza, mi chiedono di continuare. Ma non posso promettere tanto, già questa settimana mi trovo incastrato con mattinate piuttosto tormentose.

Come i Demalish di cui scriviamo, devo continuamente produrre qualcosa di nuovo, non mi posso fermare e gli attimi di riposo che mi concedo li percepisco come imperdonabili errori, non riuscendo alla fine a godermeli appieno.

Potrei, anzi vorrei, passare interi pomeriggi a scrivere o a lavorare su LSD, ma anche semplicemente chessò a ricamare, leggere, stare a tagliare dei legnetti per farci qualche piccolo pendaglio.

Scopro invece che il tempo ha già iniziato a correre vertiginosamente per me, mi ritrovo ad aver superato la maggiore età ed il tempo da dedicare a quello che più mi diverte diventa sempre meno. Ma questo tipo di preoccupazione non è un ostacolo, anzi è un incentivo. Come per l'asteroide Apophis, mi ricorda di non stare a perdere tempo, o meglio di perderlo, ma godendone appieno.

Siamo andati a Foligno qualche settimana fa, proprio per vedere com'è il posto ed abbiamo scoperto che la stazione è situata piuttosto vicino, sarà una vera e propria passeggiata arrivare al centro di reclutamento. La gita è ovviamente continuata e abbiamo girato un po' di altri paesetti medievali, fermandoci ad un ristorante molto carino, arrampicato su una montagna.

Con Pietro siamo riusciti anche ad essere presenti al penultimo giorno di Danneggia-Menti. La mostra di Edoardo era qualcosa di spettacolare! Penso che saremmo morti dalle risate se potevamo andare a tutti gli appuntamenti.

Il convegno di cui scrivevo l'ultima volta è stato interessante, a livello sociale sopratutto. Devo vedere se c'è qualcuno che va a fare l'esame di ammissione il 23 Febbraio, così in caso ho un po' di compagnia sul treno.

Domani vado a ritirare gli occhiali, l'oculista si è deciso a darmene un paio, visto che sono più di due anni che sostengo di non vederci da lontano. Sopratutto mentre guido la sera *pochissime volte in effeti* preferisco riconoscere decentemente quello che c'è oltre il parabrezza. E domani PlayerDue accoglierà la mia prima foto in versione Er Doctor!
Lunedì 16 Gennaio 2006
22:41
Ristabilito dal maldischiena atroce che mi era venuto nel fine settimana, oggi ho fatto il mio ritorno alle abitudini che mi accompagneranno per un po' di mesi. Più o meno 320 minuti seduto ad ascoltare e scrivere certe cose, grazie però a queste catene apprezzo ancora di più il pomeriggio.

Mi sono rivisto un'altra volta ancora Constantine, seppur §ith dice che è bello per l'ultima parte, io lo apprezzo quasi in ogni scena. Come al solito mi è venuta voglia di rendere un po' più cupo il design di PlayerDue. E' una cosa che mi frulla in mente da molto tempo, però così credo descrive meglio quello che sono in realtà. Non si direbbe credo vedendomi che sia molto appassionato di tutte queste storie misteriose e mistiche.

C'è una notizia bomba, anzi 65mila bombe! L'allarme che avevano dato due anni fa riguardo all'asteroide Apophis ora è ricomparso con una nuova data e più certezza. Più o meno verso la Pasqua del 2036 forse questa enorme nocciolina si schianterà sulla preziosa Terra. Può essere agghiacciante è vero, ma in alcuni periodi storici il sipario calava in maniera molto meno spettacolare.

Se mai capiterà, sarà proprio un'ultima grande avventura quella prima dell'ultimo giorno. Vedremo se sarò tra i militari e conoscerò abbastanza informazioni da poter trovare un buon bunker sicuro per parenti ed amici.

Staremo a vedere se dovrò ritornarci su questo argomento fra qualche anno. Magari PlayerDue sarà una sorta di testo sacro per il dopo Apophis! Se sembra che non mi faccio prendere dall'agitazione di una fine così imminente, è così. Alla fine trent'anni sono tantissimi, anzi così non mi lascierò mai andare all'inerzia.

Ora provo in una cosa ormai difficilissima, andare a letto prima di mezzanotte. Posso riuscirci lo so, mi serve solo una forza di volontà enorme. Ah, giovedì vengono i militari a sc#@°a per fare una presentazione in Aula Magna riguardo alle prospettive per un ragazzo entrando nell'esercito. Non mancherò di certo.
Giovedì 12 Gennaio 2006
15:31
Dopo qualche giorno, l'anno si è svelato abbastanza impegnativo. Ho scoperto una settimana prima che reiniziasse sc#@°a della data per l'esame d'ammissione all'Accademia Militare di Modena. Il 23 Febbraio dovrò stare a Foligno a compilare più o meno centoventi domande in altrettanti miinuti!

Ottenuti i due volumi immensi su cui studiare *grazie a mamma e Pietro ovviamente* ora dedico ogni attimo possibile a fare crocette su quiz di tutti i generi. Un bello stress certo, che mi ha portato anche alla decisione di lasciare la direzione attiva di Ricreazione per un Anno a beneficio *anche se non è una cosa buona per loro* di Adriano e Marzia.

E devo anche continuare a correre! Domani, sabato e domenica mi ci impegno un po' di più che con l'autogestione quando torno a casa sono in una condizione mentale parecchio pigra.

Proprio la pigrizia questi ultimi mesi dovrò combattere al massimo, farò scintille come so far io a sc#@°a. Noia però, tanto bene uno può stare a lavorare alla mappa di LSD e invece no, tocca essere maturi e responsabili.

Ieri mi son visto una miniserie su Hallamark che racconta in base ai suoi racconti la vita di H.G. Wells, lo scrittore de "La macchina del tempo". Davvero ben curato come lavoro, mi è piaciuto parecchio, ovviamente me lo son visto in lingua originale. Ci sono attori molto bravi, come quello che fa il protagonista *appunto Wells* e lo scienziato suo amico.

L'autogestione quest'anno me la sto facendo tutta *vabbè son tre giorni in tutto* visto che è l'ultimo anno e poi è organizzata da Damian. Avevo anche fatto il corso di giornalismo, ma è durato più o meno un'ora e mezza, dopodichè l'ho chiuso e sono andato a farmi un giretto.

Oggi poi sono andato a sc#@°a con il portatile e le casse. Dovevo insegnare a Marzia le basi dell'impaginazione e poi mettere un po' di musica elettronica. L'ultima ora sono andato al corso di "Intrattenimento" dopo che Ivana ha chiesto il mio aiuto perchè non avevano nessun mezzo per mettere una qualche base musicale. La mia entrata con le due borsette ha suscitato un applauso generale, però ho dovuto mettere la classica musica latino americana. *sdeng*

Da parte mia invece devo esprimere assolutamente il mio profondissimo rispetto per i gusti di Michela che coincido spettacolarmente con i miei! .-P Non sono l'unico a cui piace follemente Passive degli a Perfect Circle! Ugualmente massimo rispetto anche per Ivana, che ho sentito oggi canticciava una canzone dei Depeche!

C'è vita nel mondo fortunatamente!
Domenica 1 Gennaio 2006
23:53
Devo sbrigarmi a scrivere! Non posso mancare di segnare una data così altisonante come il primo Gennaio del 2006! Un anno che porterà un bello stacco nel suo periodo estivo.

Ho formattato il portatile e per questo ancora non ho messo online i filmati del concerto e quello di Hockey. E' vero che ho perso un po' di ore e tutt'ora sto rimettendo apposto i vari programmi, però va che è una scheggia il bel laptop!

Ieri a differenza dei 17 anni precedenti sono stato ad una festa di Capodanno con gli amici. Avrei mangiato meglio e mi sarei divertito di più a casa è ovvio, però queste cose ogni tanto bisogna farle, giusto per dire dopo "Ma io me ne rimango a casa, lo so queste cose come vanno" ed è appunto quello che farò d'ora in poi.

L'unica parte meritevole di tutta la feste è stato il momento dei fuochi pirotecnici in cui abbiamo creato una bella apocalisse di esplosioni, aiutati anche da alcuni ragazzi che stavano ad un palazzo vicino.

Il duemilaecinque è finito con la neve, una bella tempesta di neve. I fiocchi di neve sono scesi per due giorni ed hanno reso la vallata qua intorno degna di un paesaggio scandinavo. Non avevo però nessun avversario con cui fare una sana battaglia strategica a pallettate di neve *sob* perchè Pietro era alla Proxima.

Proponimenti per questo nuovo anno? Finire LSD sicuramente, uscire dal liceo con un voto più che rispettabile, mandare avanti Ricreazione per un Anno (facendolo gestire di più ad Adriano e Marzia), tenermi in forma con Street Hockey e scegliere la strada giusta da percorrere dopo l'esame. Non sono più così convinto dell'Accademia? Non è quello, è ingegneria! Perchè non fanno un reparto più bello? Qualcosa come Corpo dei Grafici, sarebbe il massimo.

Oggi ho preso una pausa, da domani ricomincio a lavorare per bene, Mondo 2.0 mi sta aspettando infatti. Ah ecco un altro proponimento che Giepi abbia i pezzi nuovi del pc e cominci a criptare, che Mimir mi venga ad aiutare col building e che a Sol vengano in mente le ultime stregonerie! Ovviamente che §ith continui a creare roba meravigliosamente stilosa come ha sempre fatto!

Auguroni a tutti quanti per un 2006 mistico, con salute, amore e *fan sempre comodo* soldi a palate!
Giovedì 22 Dicembre 2005
16:29
Ultimo giorno di sc#@°a del 2005 ieri. Finito in bellezza c'è da dirlo. Ma prima di raccontare quello che ho fatto ierimattina, c'è da dire che gran spasso è stato il concerto dei Prodigy!

Siamo partiti con §ith verso le cinque da casa e, incontrato un po' di traffico, siamo arrivati al Palalottomatica verso le sette e dieci, in perfetto orario con l'apertura dei cancelli. Mangiato un panino e lasciate in macchina le cose inutili ci siamo messi in fila.

C'era varia gente che stava aspettando dai tipi "House", passando per sani metallari e ragazze dark. Si sentiva già l'ambiente di fan, visto che qualcuno fischiettava le note di Smack my Bitch Up. In un quarto d'ora era il nostro turno per farci controllare dai poliziotti.

Ovviamente in tasca avevo un sacco di roba come al solito, tra cui lo yoyo, che ha attirato l'attenzione dei due tipi in divisa. Attraversati pure i cani antidroga, abbiamo fatto la nostra entrata trionfale e ci siamo piazzati nello spalto proprio davanti al palco.

Avevamo paura di arrivare in ritardo e invece abbiamo aspettato due ore. Dopodichè è arrivato il gruppo "spalla", due DJ che han fatto una rassegna di mix, che ha intrattenuto per un'oretta il pubblico.

Dopodichè... I Prodigy! Spettacolare... Tutti quanti i presenti non hanno smesso di ballare un attimo. Le luci ci hanno ipnotizzato, i bassi ci hanno drogato e le danze ci hanno sfiancato.

Quando è finito il concerto ci siamo rimessi in macchina e dopo che Pietro non ha seguito le mie istruzioni abbiamo vagato un po' per alcune strade fino a rispuntare a Piazza San Giovanni, da lì il ritorno è stato un attimo.

Tutt'ora ogni tanto mi prendono i flash di quando stavamo al concerto, dobbiamo tenere d'occhio un po' che altri eventi interessanti ci possono essere.

Ieri invece abbiamo distribuito il settimo numero del giornale a sc#@°a e visto che avevo con me tutta l'attrezzatura per giocare, ho deciso di farmi gli ultimi due piani che ci mancavano con i roller. Ovviamente al mio passaggio tutti dicevamo "No troppo figo, pure io voglio andare con i pattini per sc#@°a!"

Visto che mi dicevano la preside poteva essere molto contrariata se lo veniva a sapere, sono andato a consegnarle la copia con indosso i pattini. La cosa ambigua è che non mi ha detto assolutamente nulla, giusto di stare attendo per le scale.

Dalle undici fino a l'una poi abbiamo fatto un paio di partite dimostrative a Street Hockey. Ci siamo divertiti parecchio, ma oggi sono particolarmente a pezzi. Mi si è spenta svariate volte la macchina che non mi reggevano i muscoli . *includendo che guidavo la Twingo e che stavo con i combat spero di essere un pochino giustificato*

Sto organizzandomi per formattare il portatile, prima però vedo di mettere online un po' di filmati e foto.
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