L'arrivo di Metroid Prime 3 Corruption mi ha ricordato che ci sono due capitoli precedenti di cui non so nulla, una storia non si apprezza pienamente se si inizia dalla fine. Provvidenzialmente il supporto del Wii per i giochi del GameCube ha salvato la situazione, dandomi la possibilità di indossare nuovamente i panni e l'enorme armatura tecnologica di Samus Aran.
All'avvio del gioco è già solamente il menu a lasciare incantati. Sono in un periodo in cui adoro ascoltare musiche glitch e la colonna sonora di questo Metroid mi ha aperto un enorme sorriso sul viso, un capolavoro di suoni elettronici che raggiungono il culmine nella melodia che identifica la serie dei Prime. Graficamente poi il menu mostra un loop molto organico, pieno di interferenze video, non si riesce a capire bene cosa sia ma ad intuito dà l'impressione di essere un ingrandimento al microscopio di un virus Metroid. Dopo che la visuale e la musica cambiano, nell'andare alla schermata degli utenti, inizia l'avventura.
Samus localizza una stazione orbitante dei Pirati Spaziali, nei pressi del pianeta Tallon IV e senza esitazione esegue un preciso abbordaggio, che consiste nel parcheggiare l'astronave là vicino e saltare sulla prima piattaforma nei paraggi. Dentro l'enorme base nemica regna il caos e la morte, i pochi Pirati

sopravvissuti non esitano un attimo a sparare contro la cacciatrice di taglie, che li fredda istantaneamente. Si scopre che oltre a fare sozzerie con il Metroid ora i Pirati hanno iniziato a usare un nuovo elemento mutogeno, il Phazon. Chi ha progetti di dominazione dell'universo pare essere sempre sfortunato con le ricerche scientifiche, il Phazon è potentissimo ma fa impazzire qualsiasi creatura su cui si usa. Samus lascia l'astronave in tutta fretta dopo aver innescato una reazione a catena che porta alla distruzione completa dell'intero complesso. Vi è un unico sopravvissuto, una creatura che assomiglia in maniera preoccupante all'enorme alieno volante già incontrato altre volte, Ridley. Il bestione si scaglia verso il pianeta limitrofo, inseguito dall'eroina. Atterrata su Tallon IV, la classica musica dopo i save della serie di Metroid, accompagna la permanenza su questo ostile pianeta, che accoglie acque avvelenate, caverne infuocate, lande gelide, rovine di una civiltà ormai scomparsa, enormi macchinari malridotti e tanta, tanta feccia aliena.
La trasposizione dal bidimensionale al tridimensionale non ha minimamente danneggiato l'esperienza di gioco di questo titolo. Siamo passati da un platform del miglior genere a uno sparatutto in prima persona che ha

momenti di gioco in terza persona, quando si è in forma morfosfera. Per chi come me ha avuto occasione di combattere su Metroid Prime Hunters per il DS, appena impugnerà il controller del cubo si sentirà subito a casa.
La grafica è davvero soddisfacente, l'appartenere a una console ormai praticamente fuori produzione non si fa sentire. Ci sono effetti di luce e di distorsione video ben studiati, i modelli dei nemici sono curati e facili da identificare, a differenza di alcuni giochi recenti, che hanno nemici curatissimi ma che non riescono a rimanere ben chiari nella mente come aspetto.
Nella modalità in prima persona si guarda il mondo attraverso il casco di Samus. Quest'idea, che ho già apprezzato anche in Star Wars: Republic Commando, aiuta a immergersi meglio nell'ambientazione e dà la possibilità di una buona gamma di finezze, come i riflessi del viso di Samus sul vetro quando ci sono lampi improvvisi, o lo stesse informazioni su schermo, che sono così viste davvero sia dalla protagonista che dal giocatore.
Vi sarà un pretesto dopo il prologo che costringerà ad andare alla ricerca di tutti i potenziamenti da zero. Questo sistema, storico e sempre utilizzato dalla Nintendo, costringerà a visitare nuovamente

molte locazioni, per raggiungere luoghi all'inizio inaccessibili.
Per scegliere i diversi tipi di raggi con cui il braccio-cannone di Samus spara, basterà muovere la croce direzionale dei tasti C nella direzione suggerita dal menu. Stesso metodo di selezione si ha con i tasti sotto alla levetta analogica, che scorreranno i quattro tipi di visuale consentiti dal casco di Samus. All'inizio si avrà solo la vista di combattimento e quella di scansione. Quest'ultima permette di analizzare molti oggetti per scoprire nuovi frammenti di storia e per attivare macchinari e tasti.
Il sistema di controllo, seppure non così micidiale come può essere l'accoppiata tastiera+mouse, ha un sistema di aggancio dei nemici preciso, quasi sempre ci si muove nel modo che si vorrebbe, c'è solo una combinazione che blocca Samus, ovvero tentare di attivare insieme all'aggancio dei nemici anche la visuale libera, cosa che crea il paradosso di voler muovere la visuale da fermi pur dovendo rimanere inquadrati solo su un soggetto.
Metroid Prime è un ottimo gioco, perfetto da giocare su console, un classico potenziato nello stile della Nintendo, che seppur ripropone meccaniche e situazioni già conosciute, rimane piacevolissimo da giocare e crea una buona dose di assuefazione.