Melissa non è la figura trasgressiva che molti di noi uomini sogna di avere accanto nelle nottate insonni, non è una ragazzina insensibile dai costumi facili.
Pensare, come me,queste cose, al primo impatto, è facile.
Eppure da una lettura piu approfondita del personaggio emergono altre cose , più profonde, che contraddicono la moda in vigore di criticare questo "prodotto mediatico".
Oltre il business c'e di piu...
Melissa come noi è una persona che soffre, soffre molto , vive la sua vita con passione, senza filtrare il mondo , troppo ingenua per difendersi, troppo buona per combattere.
Pure quando prova a fronteggiare il mondo con le sue stesse armi , si rende conto di fare del male a se stessa, e di non provare quel tanto agognato piacere che vorrebbe procurarsi ad ogni costo.
Il piacere non e' quello sessuale, non è una meccanica ricerca di appagamento sensoriale, ma piuttosto una ricerca spirituale di se stessi , di una propria dimensione, di una carezza sincera.
Questo indubbiamente è un personaggio ben riuscito, con gli ingredienti giusti per essere inserito in questo periodo di libertà espressiva e curiosità, eppure ,ad una riflessione piu profonda, emerge una realtà "gridata", che si può avvertire tanto più la visione del film omonimo venga posticipata alla lettura del romanzo.
Ebbene Melissa e' in ognuno di noi.
Siamo o siamo stati tutti un pò come lei:
Adolescenti, perchè di adolescenza si parla, della difficoltà di crescere e di disilludersi sempre più grazie a una maggiore conoscenza del mondo.
Si è combattuti tra il desiderio di scoprire questo mondo, e la voglia di fuggirne, perchè ne siamo delusi , ogni giorno , sempre di più.
Quanto più le aspettative erano alte , tanto maggiore sarà stata la delusione.
La delusione di scoprire che è difficile essere amati, difficile essere felici e difficile essere ascoltati.
In un mondo, questo , che promette tanto ma mantiene poco.
In questo mondo in cui cominicare è facilissimo e aperto a tutti tramite mezzi tecnologici, con i quali purtroppo non sappiamo e non vogliamo esprimerci.
Esprimere le paure, le difficoltà, per trovare un confronto, per sentirsi uniti:
ingenuo e utopico sogno.

Tutto questo è parlare di ovvietà , di cose gia viste e sentite, eppure nella mente di una creaturina di pochi anni il giorno nel quale avverrà questa scoperta sarà più o meno brutto , a seconda di quanto abbia investito su se stessa , non sulle persone.
Gli errori si pagano ma aiutano:
questa l'unica consolazione; e poi per coloro che proprio non volessero rassegnarsi nella ricerca affannosa dell'amore , si può solo concludere che,se esiste, probabilmente la sua ricerca deve essere continua giorno dopo giorno, per tutta una vita.
Partendo da se stessi.
In conclusione Melissa siamo noi: scoraggiati di trovare porte chiuse e dispiaciuti per il dolore inflittoci dagli altri, proviamo anche ad infliggercelo da noi stessi, come ultima e inutile ricerca di certezza.
Siamo spaesati e illusi, ora Dei, poi nullità. Oscillando perpetuamente verso una stabilità affettiva e psicologica che deve essere costruita sulle proprie spalle e che, nostro malgrado, è difficile ereditare o comprare.
Noi non siamo forti, noi abbiamo bisogno di essere accettati, voluti bene, accarezzati.
Servirebbero tanti specchi per vedere la "nostra" Melissa piangere e pettinarsi i capelli come una carezza trovata nell'unica persona che può amarci davvero: noi stessi.
Specchiatevi di più, amerete di più il vostro prossimo, e vi sentirete amati.
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come si mettono ste immagini????